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UOMO E MACCHINA parte 2

Di Jacopo Lazzaro

I43-uomo-bionico-robot-130206135422_bigL’obbiettivo della rubrica è lanciare un’occhiata al futuro fugacemente, trovando per voi le meraviglie prodotte oggi che diverranno il ponte del domani.

Ma giustamente, come suggeriva qualcuno in redazione, cosa saremmo noi se non vi fosse un’evoluzione, un lungo processo alle spalle?

Per questo continuiamo la carrellata sulle invenzioni più importanti della storia moderna, concentrandoci questa volta sulla seconda metà del ‘900.

  • Nel 1953 arrivano diverse fondamentali invenzioni: derivati del polipropilene creati attraverso l’ingegneria chimica, la macchina cuore polmone (utilizzata nelle operazioni chirurgiche molto delicate, infatti preleva il sangue dalle arterie, lo ossigena, e lo riemette in circolo, escludendo appunto il cuore ed i polmoni dal circuito… molto importante negli interventi a cuore aperto, ad esempio), seguita quindi dal trapianto di organi e dall’invenzione del cibo artificiale (aromi artificiali, derivati elaborati della soia).
  • Anni ’50-’60, vediamo un incremento esponenziale di invenzioni e macchine, dovuto alla ripresa post-conflitto che ha portato entrate economiche e beneficio soprattutto agli Stati Uniti d’america: centrali nucleari, energia solare ed accumulatori vari, i primi robot industriali, pillola contraccettiva, videoregistratori, videocamere, l’operazione chirurgica amniocentesi, satelliti artificiali e uomini sulla Luna, sintetizzatori musicali e vocali, cd-rom, compact disk, valvole cardiache e fibra di carbonio.
  • Per i più furbacchioni precisiamo un avvenimento interessante, datato 1965: arrivano le prime signorine in minigonna; si può definire una tendenza importante? Per alcuni magari si, ma oggettivamente non apporta nessun beneficio… anche se segna un punto in favore alla cultura pop, formatasi con la rivista Play Boy proprio in quel periodo.
  • Scorriamo veloce anche gli anni 60 e i 70, caratterizzati dai primi trapianti cardiaci, la circumnavigazione della Luna, la prima morte per Aids (1969), anche se ci vorranno altri 15 anni per identificare il virus responsabile dell’accaduto. Seguono i floppy disk, e nel 1971 (come già accennato nell’articolo precedente) la prima calcolatrice elettronica. Come può essere possibile? In quel periodo, infatti, vengono progettati e creati i primi microprocessori con fasci di laser, portando poi alla realizzazione di calcolatori più potenti, come i computer quantici. Che ci crediate o meno, già allora esistevano idee sulla progettazione di biocomputer, biocalcolatori.
  • Anni 70-80: vediamo l’esplosiva scoperta dell’ingegneria genetica. Abbiamo infatti, da prima, la scoperta del DNA a doppia elica da Watson e Crick, e in seguito (negli anni subito successivi) le prime fecondazioni artificiali umane e vegetali (1978).

Come avrete capito ormai, questo elenco è in realtà incompleto; ci siamo infatti lasciati alle spalle invenzioni e specificazioni di non poca importanza, dettagli che sicuramente farebbero gola agli appassionati. Così, per i più curiosi, consigliamo questo link:

http://cronologia.leonardo.it/invenzio/inv013.htm

Commentate l’articolo, lasciate la vostra opinione ed aiutate questa community ad espandersi. Vi aspettiamo numerosi su Facebook e Twitter per lanciare una discussione sull’argomento, e magari raccontare una vostra personale esperienza al riguardo!

Nel prossimo articolo, UOMO E MACCHINA parte 3 – l’era moderna; Ricollegheremo – finalmente – questo lungo discorso al tema fondamentale della rubrica, concludendone il primo ciclo e diventando, nelle uscite successive, un ciclo informativo riassuntivo.

Per ascoltare l’audio articolo, clicca sull’icona qui sotto

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