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SOSPENSIONE CON UN CLIC CARTELLE EQUITALIA

Dal 2010 una direttiva interna di Equitalia prevedeva la sospensione della riscossione direttamente tramite l’agente della riscossione stesso; con la Legge di stabilità 2013 questa modalità è stata recepita in un testo legislativo. 
Ecco allora che Equitalia fornisce sul suo sito (internet www.gruppoequitalia.it) la possibilità di sospendere le cartelle di pagamento non dovute semplicemente dal computer di casa. 

Le casistiche possono essere le più disparate:

  • nei casi in cui l’ente creditore abbia comunicato ad Equitalia valori errati o parziali, oppure quando omette le intervenute cancellazioni del debito 
  • nei casi in cui sia intervenuta la prescrizione o decadenza del credito prima della formazione del ruolo
  • qualora vi sia stato un provvedimento di sgravio emesso dall’ente creditore
  • quando sia stata disposta la sospensione amministrativa (dell’ente creditore)
  • quando sia stata emessa sentenza che abbia annullato in tutto o in parte la pretesa dell’ente creditore
  • qualora sia stato effettuato il pagamento, oppure sia intervenuta qualsiasi altra causa di non esigibilità del credito. 

E’ importante presentare la domanda entro 90 giorni dalla notifica dell’atto per cui si chiede la sospensione.

Equitalia provvede alla sospensione di ogni attività di riscossione e “gira” tutta la documentazione all’ente creditore, per  verificare  la pretesa del contribuente.

L’ente creditore è tenuto a comunicare l’esito sia al contribuente sia a Equitalia per l’eventuale annullamento della cartella. 

Se decorsi 220 giorni dalla presentazione della domanda l’ente creditore non fornisce riscontro alcuno, le somme contestate vengono annullate di diritto.