Abbracciamo e diamo vita al concetto di comunità
Eventi
agosto: 2018
L M M G V S D
« Mag    
 12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
2728293031  
Seguici anche su
  • Facebook
  • Youtube
  • Twitter

Sessualità: Lettere V e Z

Attendendo il nuovo anno… le lettere “V” e “Z”

di Dr.ssa  Lia Lazzaro

 

“V” come Vagina, Vulva, Vulvodinia, Vaginismo, Violenza…

“Z”  come Zona erogena

1Questo è l’ultimo articolo dell’anno ed esaurisce anche le lettere dell’alfabeto.  Molti sarebbero ancora gli argomenti da trattare in ambito di sessualità, ma questo spazio voleva essere uno spunto di riflessione; nei progetti futuri auspichiamo di continuare ad affrontare argomenti nuovi sulla sessualità, anche in modo più completo ed esaustivo tramite incontri – seminari organizzati presso l’Associazione Ascolto e Azione – che approfondiscono alcune tematiche specifiche di notevole interesse.

Affrontiamo la lettera “V”, cominciando a parlare della Vagina e degli organi genitali femminili, completando l’argomento già iniziato in precedenti articoli.

La Vagina è una cavità posta all’interno della pelvi femminile, le pareti vaginali sono avvicinate quando la Vagina non attua la sua funzione di accoglimento e contenimento: questa cavità “virtuale” è estremamente distendibile, tanto che permette la penetrazione da parte del pene, ma anche l’attraversamento della testa di un feto  in uscita  durante il periodo espulsivo del travaglio e parto.

Le pareti della Vagina sono elastiche, rivestite da muscoli volontari, per cui è importante averne consapevolezza sia in prevenzione alla lassità dei tessuti, sia come riabilitazione dopo un parto.  Nella parte più profonda e distale la Vagina è in comunicazione con l’utero tramite il canale cervicale (noto anche come collo dell’utero, o cervice uterina).  Per approfondimenti vedi: Riabilitazione del perineo.

2L’ingresso della Vagina – considerata dall’esterno verso l’interno –  è delimitato dalle grandi e piccole labbra lateralmente, dal clitoride superiormente, mentre nella parte inferiore – in direzione dell’ano – vi è un fascio di muscoli molto importanti e implicati anche nella funzione escretoria delle feci.  All’ingresso della Vagina vi può essere un piccolo anello membranoso – detto imene – che si sfrangia di solito durante il primo rapporto penetrativo.  Tutte queste strutture viste nel loro insieme prendono il nome di Vulva e ogni donna ha una sua Vulva caratteristica, con grandi e piccole labbra di forma e dimensioni diverse; la Vulva è ricoperta di peluria, il cui obiettivo principale è proteggere gli organi genitali da aggressioni da parte di agenti patogeni; nella Vulva vi sono anche molte ghiandole che producono secrezioni; la lubrificazione della Vulva aumenta notevolmente quando la donna è in fase di eccitazione sessuale.  La Vulva è molto sensibile perché tutta questa zona è riccamente innervata, quindi sia gli stimoli piacevoli che quelli dolorosi – o fastidiosi – vengono percepiti in modo amplificato.  In particolare il clitoride è la zona della Vulva maggiormente sensibile, tanto che se opportunamente stimolato può portare a sensazioni di massimo piacere ed orgasmo.

Spesso le donne non hanno idea di come sono fatti i propri genitali esterni, alcune donne sono riluttanti a toccarsi, e quando lo fanno è solo per assolvere alla normale routine di igiene intima; alcune donne pensano di avere i genitali sproporzionati, magari con le grandi o piccole labbra di dimensioni inadeguate.  Sarebbe opportuno che le femmine venissero istruite alla propria conoscenza, già da bambine o comunque al momento della crescita puberale:  la conoscenza del proprio corpo garantisce una maggior consapevolezza di se stesse e del rapporto con l’altro.

3A livello genitale vi sono diverse Zone erogene: sono parti sensibili del corpo che se stimolate producono un intenso piacere e desiderio sessuale; non solo il clitoride quindi, perché tutto il perineo è estremamente sensibile…   in realtà tutta la superficie corporea può diventare Zona erogena, soprattutto quando una donna si relaziona con una persona particolarmente gradita ed intrigante:  nella coppia si dovrebbe esplorare il proprio corpo e quello altrui, per scoprire che il tocco dell’altro può dare piaceri anche dove il proprio tocco non aveva suscitato nessun interesse. Si può costruire così una “mappa erogena” dell’altro, per divertirsi insieme e procurarsi piacere vicendevolmente, con le carezze, il tocco di diversa intensità, le sensazioni provocate da un tessuto o dal calore o dal freddo.   Ma in ogni caso non dimentichiamo che la Zona erogena più importante è il cervello, che determina il desiderio e grazie all’uso della fantasia erotica può accendersi dando inizio a una cascata di sensazioni irripetibili.

4Uno dei problemi che si può venire a creare in seguito a ricorrenti infezioni a livello genitale, o in seguito a traumi delle strutture cutanee, mucose e muscolari della Vulva (ad es. dopo un rapporto violento e traumatico o dopo un parto), è definito “Vulvodinia”: si tratta di un dolore acuto, profondo, che impedisce alla donna di approcciarsi alla sessualità, in quanto questo dolore è spesso presente e può aumentare quando i genitali vengono stimolati.

5I genitali possono essere soggetti ad infezioni virali (ad es. Herpes Virus genitale, HPV – Papilloma Virus), funginee (ad es. candida), batteriche (spesso si trova la colonizzazione da parte dell’Escherichia Coli, che è contenuto nel materiale fecale à l’inquinamento a livello vaginale avviene perché non è attuata una corretta pulizia dopo aver defecato!).

Se è presente Vulvodinia – o qualsiasi altro tipo di dolore – è fondamentale che la donna si rivolga al proprio ginecologo per accertare la causa del dolore e per affrontare la terapia più adeguata. Per approfondimenti vedi Vulvodinia –  Dr. Roberto Bernorio.

6Vi è un altro tipo di problema che riguarda i genitali femminili: si tratta del cosiddetto “Vaginismo”, che consiste in una contrattura della muscolatura vaginale-pelvica, con difficoltà-impossibilità penetrativa, a causa del dolore (e dalla paura-panico) provato dalla donna al tentativo di penetrazione – anche di un solo dito.   Dal momento che nella maggior parte dei casi si tratta di un problema di ordine fobico, in quanto sono già state escluse con opportuni esami tutte le cause organiche di dolore, per affrontare questo problema è necessario che la donna (meglio la coppia) si rivolgesse ad un esperto che l’accompagni nella comprensione e nella risoluzione del VaginismoPer approfondimenti vedi:  Vaginismo –  Dr. Roberto Bernorio.

7Spesso alla base di queste difficoltà sessuali vi è una causa legata ad esperienze traumatiche – di Violenza – della sessualità:  si stima che circa il 30% della popolazione femminile abbia subito abusi o violenza sessuale nell’arco della vita (e un numero elevato è riferito ad abusi nell’infanzia); non è da stupirsi se poi una donna rileva dolore nell’affrontare la sessualità !!!!    Il dolore non è esclusivamente da ricercare a livello organico, perché le donne abusate portano nel loro vissuto una ferita emotiva che è sempre viva, anche se le sue origini sono da ricercare in un lontano passato!

Quindi si raccomanda a tutti i clinici di approcciarsi con molto tatto, empatia e rispetto quando trattano con la sessualità femminile, perché vi può essere una sofferenza nell’intera esistenza dell’essere donna…

8

 

 

 

 

 

 

 

Per info e chiarimenti  – Cell.: 340 117 6641

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *