Abbracciamo e diamo vita al concetto di comunità
Eventi
maggio: 2018
L M M G V S D
« Apr    
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
28293031  
Seguici anche su
  • Facebook
  • Youtube
  • Twitter

SESSUALITA’: LETTERA B

Continua la rubrica sulla sessualità prendendo come spunto la lettera “B”.

di Lia Lazzaro

83332B come Bambino, Bocca, Bacio:  già nello sviluppo fetale, finché è in utero, un Bambino studia l’ambiente tramite la Bocca; infatti la mucosa orale è ricca di terminazioni nervose che permettono al bambino di sentire non solo i sapori (bevendo il liquido amniotico e percependo le sostanze in esso disciolte), ma anche di venire in contatto con le proprie estremità (mani e piedi), succhiandole. Il riflesso di suzione infatti è già presente in utero e permetterà al bambino, una volta nato, di nutrirsi al seno della madre, riconoscendone l’odore e essendo attirato dalla forma tondeggiante e scura dell’areola del capezzolo (un neonato riesce a vedere gli oggetti che si trovano a circa 20 – 30 cm dal suo viso, quindi il seno e il viso della madre o di chi lo tiene in braccio).

Anche con la sua crescita, nei primi mesi di sviluppo, il neonato porterà gli oggetti alla bocca per studiarne la consistenza, la temperatura, la forma e la natura; difatti le labbra e la mucosa della bocca sono ricchissimi di recettori sensoriali,  simili a quelli che si trovano a livello dei polpastrelli delle dita della mano. Ma nel neonato i recettori della mano non sono ancora ben sviluppati e in grado di discriminare la percezione, inoltre non è in grado di attuare i movimenti ben coordinati per afferrare gli oggetti, cosa che farà solo verso il quarto mese di vita; grazie alla bocca quindi il neonato riconosce l’ambiente e discrimina gli oggetti.

linguFreud fece affermazioni audaci riguardanti lo sviluppo umano e affermò che i primissimi anni di vita sono i più importanti per la formazione della personalità; questo sviluppo comporta “stadi psicosessuali” e Freud descrisse lo stadio orale dello sviluppo della sessualità, indispensabile per scaricare la pulsione libidica del bambino.  I successivi stadi dello sviluppo sono: anale, fallico, di latenza, genitale; le sue teorie destarono molto scalpore, in quanto automaticamente parlando di “fase dello sviluppo psicosessuale” i suoi contemporanei rimasero esterrefatti che la sessualità potesse interessare un lattante (dalla nascita fino a un anno circa).   Infatti, succhiando, il bambino non solo si nutre (al seno o al biberon), ma si consola anche, perché il succhiare gli consente di mettere in atto quel meccanismo ritmico che gli permette di stimolare una sua zona erogena, di calmarsi grazie alla sollecitazione della mucosa orale, delle labbra e della lingua:  ecco perché molti bimbi usano il succhiotto e fanno fatica a staccarsene, soprattutto quando devono affrontare fasi di passaggio, tipo l’addormentamento, il pianto, la stanchezza.

Per ulteriori approfondimenti sullo sviluppo del bambino si consiglia di consultare il libro di Brazelton: “Il bambino da zero a tre anni”.

bacio1wd6Dopo quanto accennato non è difficile intuire quanto possa essere importante il Bacio nella relazione di coppia; bisogna innanzitutto precisare che l’atto di baciare un’altra persona non è un fatto universale: in molti Paesi questa pratica è considerata sconveniente e anti-igienica. Nella cultura occidentale il Bacio alla francese (utilizzando movimenti della lingua durante il bacio) viene spesso considerato preliminare alla sessualità.

Il bacio è un momento di condivisione che può essere esteso a tutte le parti del corpo del partner, perché quando si è in sintonia con un’altra persona si cerca di studiare ogni centimetro della sua pelle: i baci – e le carezze – permettono di scoprire e memorizzare il corpo dell’altro.

Baciare un’altra persona richiede però che vi siano spesso dei pre-requisiti indispensabili: per poter attuare questo scambio così intimo e intenso ogni individuo è guidato dai suoi sensi: la vista, in quanto si è attirati da una persona che risulta gradevole (non si parla di bellezza, ma di un qualcosa di più “sottile e personale” che stimola l’interesse, la voglia di conoscere e di entrare in intimità con l’altro); l’olfatto, in quanto se l’odore della persona che ci si appresta a baciare non è gradito anche il bacio stesso può risultare spiacevole; il gusto, in quanto con il bacio si apprezza il sapore della pelle, della saliva, delle secrezioni dell’altra persona; il tatto, perché (come già visto in precedenza parlando dello sviluppo dell’individuo), sulle labbra, sulla lingua e sulla mucosa orale sono presenti migliaia di recettori che portano al cervello quanto percepito.

endorfineTutte queste sensazioni percettive sono acuite dalle emozioni che si possono provare quando si bacia una persona e si prova piacere nel farlo: aumenta la frequenza cardiaca, il ritmo respiratorio, vengono liberate a livello dell’encefalo delle sostanze – chiamate endorfine –  che procurano benessere, tutto il corpo si protende verso l’altro nel desiderio di conoscerlo più a fondo. Gli studi di Neuroimaging (visualizzazione delle dinamiche funzionali delle connessioni cerebrali) mettono in risalto l’importanza del bacio, dell’innamoramento e della sessualità, mostrando i benefici che un soggetto può provare nel rapporto di coppia vissuto positivamente.

Per ulteriori curiosità è possibile consultare l’articolo “10 studi psicologici che tutti gli innamorati dovrebbero conoscere” presso il sito www.psicologo-milano.it .

Per ascoltare l’audio articolo, clicca sull’icona qui sotto

audio_icon

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *