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“SEGNALI DAL FUTURO”

Di Jacopo Lazzaro

Causa un cambio di programma, continuiamo la rubrica progresso con un altro articolo, all’inizio destinato per la settimana prossima.

sito-620x300Il futuro è fatto di piante parlanti, bio-robot e auto volanti per David Pescovitz, direttore di ricerca all’Institute for the Future di Palo Alto in California. Secondo Pescoviz, le basi per il futuro sono già qui. Come spiega Wired.it, la nostra fonte, “la tecnologia sarà talmente sviluppata da confondersi con la magia, l’intelligenza artificiale così avanzata da imitare la natura e i robot progrediti al punto da sembrare umani. Guardando ciò che si profila all’orizzonte, Pescovitz descrive un mondo capace di abbattere i confini tra i mondi, di farli parlare tra loro”.  Sembrano cose da scienziati pazzi, vaneggiamenti stravaganti, ma il progresso arriva giorno per giorno nelle nostre vite: prepariamoci ad accoglierlo.

“In questo pianeta interconnesso, gli scienziati saranno considerati maghi e le macchine inventate dall’uomo riprodurranno perfettamente le strutture naturali. Gli scienziati sono simili ai maghi, è sempre è stato così nella storia della scienza. C’è una relazione tra la scienza, l’arte che poi era la tecnica, e la magia. È lo stupore, la meraviglia, il mistero del futuro.

Il futuro non si può predire, si possono captare i segnali che sono già nel presente, i trend tecnologici che raccontano una storia sul mondo che verrà. Dobbiamo immaginare che tutti gli oggetti saranno dotati di sensori. E quindi capaci di comunicazione e di intelligenza, di condividere le loro informazioni. In un certo senso saranno “animati”. Il vostro telefono, le vostre chiavi vi diranno dove sono, la vostra casa vi dirà se sta consumando troppa energia.

In parte succede già, ma il fenomeno potrebbe coinvolgere un crescente numero di oggetti. Immaginate sei un flacone di farmaci fosse in grado di ricordare quando le pillole che contiene devono essere assunte. E magari lo potrebbe dire ai famigliari che devono assistere il nonno.

 Un’idea utile, e ce ne sono tante altre. L’ombrello per esempio potrebbe acquisire i dati delle previsioni meteo avvertirvi sulla porta se dovete portarlo con voi: «Ehi sta per piovere. Gli oggetti saranno connessi alla Rete, connessi l’un l’altro e ci parleranno.

Ma la stessa cosa succederà per gli organismi naturali e grazie al linguaggio binario, un albero o le piante del vostro giardino potranno dirvi quando dovete dare loro da bere; l’utopia degli anni 70 si realizzerà: le piante comunicheranno con gli esseri umani, anche se lo faranno in un modo completamente differente, la magia diventerà realtà.

Potremo capire molto di più come la natura opera grazie alle nanotecnologie, abbiamo già realizzato micromacchine che imitano il volo delle api e che possono essere utilizzate nell’impollinazione. Ma penetreremo sempre di più le strutture naturali.

orecchioGià oggi con il 3d printing riusciamo a stampare tessuti che ricordano i tessuti naturali. E lo studio di nuovi materiali è molto progredito: stiamo producendo nuovi materiali che hanno proprietà rivoluzionarie. I materiali superconduttori fanno qualcosa che gli scienziati di un tempo non avrebbero mai creduto possibile: azzerano la resistenza in presenza di corrente.

Cosa significa? Che un disco fatto di cristallo di zaffiro di 500 micron di spessore raffreddato a meno 185 gradi con il nitrogeno liquido in presenza di elettricità emette un campo magnetico ed è in grado anche di muoversi sospeso nell’aria, in opposizione alla gravità: si tratta di levitazione quantica, potrebbe permettere alle macchine di volare.
Questa sembra davvero fantascienza, ma lo erano anche i robot. Eppure il primo è nato negli anni 50. E oggi abbiamo robot molto più raffinati destinati a essere al nostro servizio. Noi andiamo a fare i robot, ma i robot faranno noi in molti modi.

*** Local Caption *** ALIZ-E project, Nao, human-robot interaction, RobotCi sostituiranno in molti settori. Per esempio nella assistenza alle persone, anche nelle operazioni militari. La stessa Google oggi ha un dipartimento di robotica.

Potremo avere robot per gli usi più svariati. Potremo creare microrobot grandi come insetti e capaci di muoversi come gli originali naturali e di raccogliere dati, monitorare l’ambiente.

 

big_361799_5935_DO110918002_UPDIl Mit di Boston ha creato un “Biomimetic Robots Lab”, in cui i robot prendono ispirazione dalle forme della natura. Ma sta creando anche robot programmati per la compagnia, l’assistenza, l’interazione con gli umani. Per esempio per assistere chi sta facendo una dieta, capaci di programmare e monitorarne attività fisica e alimentazione, per questo dicevo che se noi faremo i robot, i robot faranno noi.

Tuttavia c’è una differenza: un robot può cucinare, ma non può pensare se stesso. Diciamo che non è umano, ma è abbastanza umano da poter comunicare con il cervello umano.
Ecco.

braccio_bionicoGià oggi il nostro cervello può comandare un braccio meccanico staccato dal nostro corpo attraverso gli impulsi elettrici che connettono l’intelligenza umana a quella artificiale.

Dovremo rassegnarci. L’intelligenza artificiale assomiglierà sempre di più a quella umana. E distinguerle, dividerle sarà sempre più difficile”.

 

Aldilà dello stupore iniziale di fronte a certe affermazioni (senza dubbio autorevoli) non è strano percepire un leggero brivido lungo la schiena. Siamo davvero pronti a questo futuro? E’ proprio come vogliono che lo intendiamo, o certe invenzioni saranno utilizzate più a nostro discapito che come beneficio? Solo il tempo potrà dirlo, ma finchè non maturiamo una convinzione di ciò che desideriamo, di ciò che vogliamo oscurando qualsiasi genere di interesse personale o esterno, il futuro che avremo è ciò che meritiamo, e che gli altri decideranno per noi.

Non sottovalutiamo nemmeno affermazioni sinistre come “penetreremo sempre più le strutture naturali”. Non trovate sia pretenzioso e sopravvalutato dire una cosa del genere? Non pensate che le capacità adattive dell’uomo, e la forza delle nostre strutture biologiche, siano date dalla spinta dell’ambiente, della natura? Il tentativo dell’uomo di piegare la natura ha portato sempre a danni irreversibili dell’ecosistema, solamente per tendenze ottimistiche e megalomani intrinseche all’uomo. In futuro sarà diverso? A voi la decisione.

 

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Nel prossimo articolo, UOMO E MACCHINA; Scopriremo i principali passi che hanno portato l’attuale umanità ad essere quello che è. Perché un buon futuro si basa su un solido passato.

Una risposta a “SEGNALI DAL FUTURO”

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