Abbracciamo e diamo vita al concetto di comunità
Eventi
maggio: 2018
L M M G V S D
« Apr    
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
28293031  
Seguici anche su
  • Facebook
  • Youtube
  • Twitter

QUESTIONE DI SOPRAVVIVENZA pt 11

di Jacopo Lazzaro

52729-petrolio-sulle-coste-della-lousiana-dopo-lo-sversamento-dalla-deNegli Stati Uniti il 20 Aprile 2010 si è verificato l’incidente più grande e grave dell’intera storia americana: uno sversamento massiccio di petrolio nelle acque del Golfo del Messico in seguito a un incidente riguardante il Pozzo Macondo, posto a oltre 1.500 m di profondità.

Oggi, l’esperienza ha insegnato agli USA che l’estrazione di petrolio non è solo pericoloso dal punto di vista economico (in caso di incidenti), ma soprattutto in termini ambientali.

Professori, oceanografi, biologi e altri esperti del mare si sono uniti per chiedere al governo statunitense di non accettare l’introduzione di test sismici per l’esplorazione di gas e petrolio lungo le coste del medio e sud Atlantico… la notizia ha fatto il giro del mondo e noi speriamo che sia arrivata anche alla Camera dei Deputati.

Perché?

air-gunPer l’utilizzo di airguns. Gli airguns sono veri e propri "ordigni" che vengono usati dai petrolieri per “sondare” i fondali prima di trivellarli, una minaccia che riguarda anche l’Italia, e che potrà essere sventata se non verrà stravolto il nuovo Disegno di Legge sugli ecoreati che vieta le ricerche di idrocarburi in mare con queste “bombe” pericolosissime per la vita dei cetacei e della fauna marina.

Gli airguns infatti scoppiano a intermittenza, comportando di solito qualche migliaio di esplosioni, con effetti potenzialmente devastanti per la vita del mare: come hanno spiegato gli scienziati ad Obama, questi test possono causare stress cronici per le balene e altri cetacei (fra cui il pericolo di separare i piccoli dalle madri), provocare la mortalità dei pesci e danneggiare le attività di pesca, interferire nei processi riproduttivi e confondere gli animali al punto di alterare le loro risposte ai predatori.

disastro_ambientale_Porto_Tolles2Come affermano i 75 scienziati che hanno scritto a Obama, queste attività sono “un rischio inaccettabile di danni seri alla vita del mare a livello di specie e di popolazioni, la cui piena entità sarà pienamente compresa solo molto dopo che il danno sarà stato fatto”.

Ci auguriamo che il divieto contenuto nel disegno di legge sugli ecoreati, già adottato al Senato, sia mantenuto così com’è e approvato al più presto alla Camera. 

A proposito di ritardi e della generale inettitudine delle persone in Senato e Camera, ecco un nuovo e sconcertante rumor dalla politica Italiana.

L’Unione Europea ha oggi l’opportunità deve mettere mano ai limiti di emissione delle centrali a carbone negli stati membri e può quindi tentare di abbattere emissioni tossiche responsabili ogni anno della morte di migliaia di persone.

petrolio-assassinoFantastico, certamente avremo norme stringenti e limiti più severi, penserete. Invece, al contrario, rischiamo che la maggior parte delle centrali esistenti siano autorizzate a inquinare molto più di quanto farebbero se adottassero le migliori tecnologie disponibili per l’abbattimento delle emissioni. Gli standard di emissione europei sarebbero molto meno severi di quelli adottati in Cina, Giappone e Stati Uniti.

Com’è possibile tutto questo? Greenpeace lo ha scoperto e lo documenta nel rapporto “Smoke & Mirrors”: in pratica l’intero processo di aggiornamento di questi limiti è nelle mani dell’industria del carbone.  Almeno 46 rappresentanti nelle delegazioni governative sono lobbisti dei colossi energetici, da aggiungersi ai 137 rappresentanti ufficiali del mondo dell’industria, anch’essi inclusi nel processo.

Siamo preoccupati. L’inquinamento atmosferico prodotto dalle centrali a carbone ha causato, nel 2010, 22.300 morti premature in Europa e ha contribuito ad aggravare la diffusione e l’incidenza di patologie asmatiche oltre che ad aumentare i livelli di concentrazione del mercurio nel sangue dei bambini nati nel vecchio continente.

Non è possibile che a scrivere le regole siano le stesse aziende che dovranno sottostare a queste norme.

Sversamento-Texas-City-5Sette delegazioni nazionali – Polonia, Repubblica Ceca, Grecia, Germania, Francia, Regno Unito e Spagna – sono responsabili della maggior parte dei contributi tesi ad indebolire i parametri di inquinamento. L’Italia ha avuto sin qui un comportamento debole, non avendo mostrato capacità di promuovere limiti ambiziosi per il contenimento dell’inquinamento; si è piuttosto opposta a limiti più stringenti per gli ossidi di azoto, e ha lavorato per indebolire l’aggiornamento di quelli relativi alle emissioni di particolato e mercurio.

L’Europa sta offrendo l’occasione ai grandi inquinatori di decidere in prima persona quante sostanze tossiche e cancerogene potranno emettere in atmosfera. Se questo processo non fosse immediatamente corretto, le nostre centrali a carbone saranno ben peggiori di quelle degli stati più all’avanguardia, causando molti più danni alla nostra salute.

Qui trovate il briefing in italiano

Qui, invece il rapporto completo "Smoke & Mirrors" in inglese

Notizie tratte da Greenpeace

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *