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QUESTIONE DI SOPRAVVIVENZA parte 3

Di Jacopo Lazzaro

berlusconi_pesca_acquaA fronte di quanto detto nell’uscita della settimana scorsa, capiamo quanto gli aspetti ambientali nel nostro paese, e nel mondo, siano diversificati. Continuiamo quindi la nostra rubrica, con un nuovo argomento di cui trattare: l’acqua.

E’ un bene che spesso ci troviamo a bistrattare, e solo perché esce dal rubinetto di casa, non vuol dire sia infinito o disponibile per tutti. Parliamo quindi, in modo pratico, dei numeri dell’acqua.

Un miliardo e mezzo di persone non dispone dell’accesso all’acqua potabile. Nel 2020, purtroppo, aumenteranno fino a diventare più di tre miliardi. I fatti che riportiamo qui di seguito sono scioccanti:

  • Nel mondo in un anno la dissenteria e l’acqua non potabile uccidono decine di milioni di persone.
  • Oltre la metà dell’umanità non dispone di un efficace sistema fognario.
  • Il consumo medio pro capite di acqua varia dai 5,4 litri al giorno in Madagascar ai 500 litri al giorno negli USA.
  • L’italiano è il primo consumatore al mondo di acqua minerale in bottiglia.
  • 28 miliardi di dollari rappresentano il volume mondiale di affari per le acque minerali.

La diseguaglianza che ognuno di voi noterà ovviamente, è preoccupante.  Se pensiamo alle politiche interne ed internazionali che impongono la privatizzazione di tale risorsa, non si può fare altro che intervenire in questo senso: a difesa del diritto dell’acqua è stato istituito il Comitato Internazionale per la promozione di un Contratto Mondiale dell’Acqua, che porta i seguenti principi :

  1. l’acqua è un bene comune dell’umanità;

 

  1. l’acqua non è una merce, non è un bene economico, non ha valore di mercato;

 

  1. la gestione dell’acqua appartiene ai cittadini, non può essere soltanto “un affare” per i distributori.

 

Dal Manifesto Italiano per il contratto mondiale dell’acqua emergono le seguenti maggiori priorità: ” Prima Priorità: mettere la politica dell’acqua nell’agenda politica italiana; il diritto d’accesso all’acqua potabile è ancora, in certe zone, limitato sul piano qualitativo e quantitativo. La tendenza alla privatizzazione sembra imporsi nell’indifferenza quasi generale. Il primo nodo dell’agenda della politica italiana in materia d’acqua è la banale accettazione della trasformazione dell’acqua da bere comune in un bene economico privato, nella credenza che se l’acqua è trasformata in una merce con un prezzo determinato dal mercato, si può realizzare una gestione dell’acqua più efficace e nell’interesse di tutti. Seconda Priorità: promuovere la conoscenza pubblica, collettiva sui problemi dell’acqua per favorire una partecipazione effettiva dei cittadini alla gestione democratica dell’acqua a livello locale, regionale e nazionale. Terza Priorità: applicare il principio della presa a carico da parte dell’intera collettività del finanziamento dei costi relativi al diritto d’accesso, per tutti i ciitadini, ad almeno 40 litri d’acqua al giorno per persona, per usi domestici, tramite meccanismi fiscali giusti, equi e solidali”. Il manifesto, del quale vi abbiamo proposto un assaggio qui sopra, può essere sottoscritto, anche attraverso Internet, al sitowww.contrattoacqua.it.

Partecipare e combattere per un diritto anche personale si può, perché nulla vieta a certi enti, un giorno, di privatizzare beni di altrettanta necessità per la biologia ed il sostentamento dei viventi. Questa proposta, questa iniziativa, può dimostrare che i principi costituzionali principali possono ancora valorizzare l’individuo come portatore del potere decisionale, anche di fronte a nuove e potenti economie.

Altrimenti, nel nostro piccolo, ecco un link dove potete trovare alcune idee per il risparmi d’acqua.

www.nonsprecare.it/come-risparmiare-acqua-in-casa-regole

Commentate l’articolo, lasciate la vostra opinione ed aiutate questa community ad espandersi. Vi aspettiamo numerosi su Facebook e Twitter per lanciare una discussione sull’argomento, e magari raccontare una vostra personale esperienza al riguardo!

State connessi ad Ascolto e Azione, prossimamente la continuazione della rubrica.

Nella prossima puntata, QUESTIONE DI SOPRAVVIVENZA parte 4;

Continueremo il nostro reportage sulle condizioni della nostra terra, e novità interessanti dal mondo direttamente sui vostri schermi.

 Per ascoltare l’audio articolo, clicca sull’icona qui sotto

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Una risposta a QUESTIONE DI SOPRAVVIVENZA parte 3

  • L’argomento stuzzica parecchio ….. e spperiamo che ci “svegli un pochino”.
    Sono d’accordo che l’acqua è un bene di tutti e pertanto è responsabilità di tutti noi la salvaguardia del diritto di condivisione libera di questa risorsa.
    Anche per me è importante utilizzare questo bene prezioso con discrezione e sobrietà; i piccoli gesti di ogni giorno, rivolti alla pulizia personale o della casa, alle piante, agli animali, si possono trasformare in grandi opportunità di risparmio e di rispetto.
    Grazie per la segnalazione dei due link
    Orizzonti sereni

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