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Progetto Olly

di Jacopo Lazzaro

Se il nome non vi suona in modo familiare, non impiegherete molto per capire di cosa tratta l'articolo.

Come comunica Smart City "100 mila tonnellate è il quantitativo di oli alimentari esausti prodotti ogni anno in Italia (oli usati per le fritture, per esempio). Facendo un confronto a spanne, parliamo di qualcosa che equivale, in termini di potere calorifero, a 5 o 600 mila barili di petrolio. Invece gran parte degli oli esausti vengono semplicemente buttati nel lavandino, e da lì finiscono nei depuratori dove creano guai, se consideriamo che un solo kg d'olio è in grado di ricoprire 1000 metri quadri di superficie acquea impedendo lo scambio di ossigeno. Recuperare gli oli esausti, invece, è possibile ed economicamente conveniente, se per esempio vengono trasformati in bio-combustibile. Il problema è la loro dispersione: infatti raccogliere pochi litri di oli esausti da milioni di cittadini non è facile. Ma c'è chi ci sta provando."

Chi, dunque?  ….. Ecoenergia.

Azienda operante in Alto Adige (dove risiede), Veneto e Lazio, punta al raccoglimento dei rifiuti d'olio alimentare per convertirlo in biodiesel. Insomma, in bio carburante. 

Economicamente miracoloso, se si pensa che il 65-70% delle produzioni sono di origine domestica, e che per separarlo dalle acque filtrate, nei centri di depurazione, costa all'incirca 1 euro al chilo d'olio. Valutando un quantitativo complessivo di all'incirca 100 mila tonnellate di olio esausto, si fa presto a calcolare i costi di ripulitura. Parliamo a grandi linee di cento milioni di euro. Senza contare che l'utilizzo di biocarburante prodotto dal raccoglimento dell'olio gioverebbe all'economia interna, riducendo le importazioni di biodisel e sfruttando quindi prodotti interni.

Ma passiamo ai fatti: come operare per seguire questa "rivoluzione dell'olio"? Ecoenergia ha distribuito presso centri commerciali e negozi di alimentari bidoni di raccolta dell'olio, per facilitare il raggiungimento e capillarizzare il servizio. Ogni abitazione viene fornita di un bidoncino da 3 litri da riempire, e svuotare propri in questi punti di raccolta accedendo con una tessera di riconoscimento appositamente fornita. Se in pochi anni Ecoenergia ha raggiunto 2.500.000 uteze, si prospetta una partecipazione – nei prossimi 5 anni – di 20.000.000 di abitanti.

Cosa aspettate? Partecipiamo a questa svolta.

Per maggiori informazioni, cliccando qui verrete portati direttamente alla pagina dell'azienda.

Attendete altre news dalla rubrica Progresso e Tecnologia ogni mercoledì direttamente su Ascolto e Azione.

Fonte Il Sole 24 ore, Rubrica Smart City

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