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ORRORE OGM: MACABRE NEWS DAI PRODOTTI MADE IN MONSANTO

di Jacopo Lazzaro

maisNell’ultimo numero della rubrica progresso, vi abbiamo accennato la tecnica di selezione MAS, mentre la scorsa uscita vi è stato spiegato il meccanismo che regola tale processo. Ma perché ricorrere ad un nuovo meccanismo di selezione genetica? Semplice, i prodotti modificati e “posseduti” da Monsanto (infatti l’azienda detiene i brevetti per la produzione in larga scala) sono stati oggetto di diverse ricerche ed aspre critiche, anche argomentate sul piano tecnico e scientifico. In particolare, evidenziamo una sconcertante ricerca, pubblicata poi su Food and Chemical Toxicology del 19 settembre 2012.

La ricerca, durata due anni, è stata realizzata dall’Università di Caen su 200 topi nutriti con mais geneticamente modificato: tra i risultati, un’incidenza di tumori da due a tre volte superiore alla norma sui topi nutriti per due anni con tali semi.

mais_08Secondo l’autore dello studio, Gilles-Eric Séralini, professore di biologia molecolare e ricercatore presso l’Università di Caen, l’analisi dimostra che “l’assunzione di questo mais, anche a dosi ridotte, agisce come un veleno potente e spesso mortale”.

Per la prima volta dall’introduzione delle biotecnologie, un’analisi ne studia gli effetti nel lungo periodo: i duecento ratti, cavie dell’esperimento, sono stati osservati non per tre mesi (la durata classica dei test in uso ad oggi), ma per ben due anni, che corrispondono all’incirca alla vita media dei roditori.

Per tutto questo tempo, l’equipe ha lavorato in gran segreto lungo ogni tappa del processo: da quando si è procurata le sementi di mais, proprietà esclusiva della Monsanto, grazie all’intermediazione di un liceo agricolo canadese, all’arrivo del granoturco in sacchi di juta al porto di Le Havre, alla coltivazione e raccolta.

Per poi passare all’esperimento, “coperto” da un finto studio condotto in parallelo per non destare sospetti sul vero lavoro scientifico in corso e tenerlo al riparo dalle lobby, mentre le conversazioni telefoniche all’interno del team erano vietate e quelle via mail avvenivano in linguaggio criptato.

I roditori sono stati divisi in quattro gruppi, a seconda del cibo somministrato: convenzionale, Ogm trattato con l’erbicida Monsanto Roundup, Ogm non trattato, acqua contenente una ridotta quantità di erbicida presente nelle coltivazioni del granoturco modificato.

rats-monsanto-ogm-jpg-jpg-682960-jpg_469070Rispetto ai topi nutriti con cibi tradizionali (cosiddetto “gruppo di controllo”), tutti gli altri sono stati colpiti da malattie gravi e anomale, con tumori di grandezza fino a un quarto del peso dell’animale.
Mentre gli organi maggiormente toccati nelle femmine sono state le mammelle, i maschi hanno presentato disturbi soprattutto negli organi depuratori (fegato e reni). La frequenza delle malattie, a seconda dei gruppi, è stata da due a cinque volte maggiore rispetto ai topi nutriti con cibo tradizionale. Alla fine della ricerca, dal 50% all’80% dei roditori nei tre “gruppi Ogm” erano malati, contro il 30% nel gruppo di controllo.

Ma non saranno solo i risultati a scuotere l’opinione pubblica. A rilanciare un dibattito già infiammato dall’incompletezza del quadro legislativo, sarà anche la questione delle tempistiche dei test.
Lo studio dimostra infatti che molte delle malattie più gravi sono state osservate solo a partire dal 13° mese: una circostanza che rende evidente l’inefficacia degli esperimenti scientifici condotti finora, tendenzialmente della durata di 90 giorni.
E l’Europa appare in netto ritardo nelle reazioni: a breve diventerà obbligatorio per l’industria biotech presentare degli studi, appunto, di almeno 90 giorni per avere l’autorizzazione Ue per nuovi alimenti modificati.

Nessun altro commento, per ora, dalla Commissione europea, che si riserva di leggere lo studio, ma conferma che l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa), già allertata, dovrà fornire una valutazione su questa nuova ricerca scientifica.
Solo a quel punto, ammette Vincent, “se ci saranno nuove prove scientifiche, ne trarremo le dovute conseguenze”.

Anche questa volta vi abbiamo riportato una notizia tralasciata dai media… ormai, una delle tante.

A questo punto non capiamo se sia una mossa per evitare il panico, o il pilotaggio della notizia che influenza così tanto le reti televisive italiane.

Restate collegati, la settimana prossima un nuovo articolo dalla terra che viviamo.

Per ascoltare l’audio articolo, clicca sull’icona qui sotto

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3 risposte a ORRORE OGM: MACABRE NEWS DAI PRODOTTI MADE IN MONSANTO

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