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Notizie dal domani

di Jacopo Lazzaro

Se usciamo con un giorno di ritardo (e ci scusiamo per questo), è anche vero che con questo numero anticipiamo, grazie alla Rubrica Smart City che vi consigliamo di seguire ed approfondire, due news di particolare importanza. Se infatti nello scorso articolo ci siamo concentrati sull'ambito ambientale, con questo punteremo nel vivo degli eventi moderni.

L'economia interna ed estera è stata notevolmente ridimensionata da atacchi terroristici vari, e quando non è l'Isis a colpire, lo fanno le nazioni stesse: la paura, l'incertezza ed il nervosismo si sono diffuse a macchia d'olio, portando le forze militari ad attaccare preventivamente veivoli sospetti quando in realtà possono trasportare semplicemente passeggeri o rappresentare forze militari pacifizzanti estere (l'esempio del caccia russo sconfinante in territorio turco è una prova della lampante tensione di cui parliamo).

Per questo il progresso si movimenta in questo senso: prevenire e circoscrivere il pericolo terroristico. Ed ecco a voi Fly Bag, una tecnologia brevettata dal Centro Sviluppo Materiali: una grande sacca fatta con speciali tessuti e dotata di una gigantesca zip a prova di bomba, da posizionare nella stiva di un aereo e all'interno della quale disporre i bagagli dei passeggeri; mentre una versione più piccola può essere tenuta in cabina in caso di bagagli a mano sospetti.

Fly Bag funziona con un principio simile a quello dell'air bag, contenendo i gas dell'esplosione in un primo istante, ma permettendogli allo stesso tempo di sfogarsi, mentre il tessuto antiproiettile blocca gli eventuali frammenti, ed è in grado di neutralizzare i danni dell'esplosione di un ordigno di media potenza, del tipo che si può pensare di nascondere in un bagaglio. Notevole, vero?

E perchè non parliamo anche di salute, in modo direttamente collegato allo stress? Parliamo di… (e non è ironico)… FUTURA.

Coordinato dalla Scuola Sant'anna Di Pisa, il progetto futura è pronto a entrare nella fase di sperimentazione clinica. Parliamo di un Robot capace di focalizzare in un punto ben preciso, all'interno del corpo umano, un potente fascio di ultrasuoni in grado di distruggere le formazioni tumorali.

E' un progresso importante perché gli ultrasuoni, a differenza di altre tecnologie usate per colpire un bersaglio all'interno dell'organismo, come per esempio la radioterapia, sono praticamente privi di effetti collaterali.

Con questo chiudiamo l'articolo, con la promessa di ritrovarci la prossima settimana pronti a stupirvi col futuro.

Notizie tratte da Smart City, rubrica de Il Sole 24 Ore

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