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NEWS SETTIMANALI

di Jacopo Lazzaro

fotovoltaicoAbbiamo riportato, qualche articolo fa, la notizia della scoperta di quantum-dots. Innovativi sia in termini di sostenibilità che di efficienza. Ma la vecchia guardia continua a far parlare di se… scopriamo perché.

“Dividi e conquista”. Sembra proprio basato sul vecchio detto romano il nuovo approccio, messo a punto in Australia, al problema di come aumentare l’efficienza dei sistemi fotovoltaici. La ricerca lavora da anni per mettere a punto celle fotovoltaiche sempre più efficienti. Oggi si registrano prestazioni record che in laboratorio superano il 45% di efficienza nella conversione della luce in energia elettrica, ma quando dal laboratorio si passa alle prove sul campo, le prestazioni scendono, e non di poco.
Invece di cercare di creare una cella super-efficiente, i ricercatori dell’Università di New South Wales hanno messo a punto un particolare filtro ottico che suddivide su due celle di tipo commerciale, differenti tra loro, le varie componenti cromatiche della luce solare, raccolta da specchi concentratori. Ogni cella è esposta alla gamma cromatica più confacente, rendendo l’insieme molto efficiente, tanto da raggiungere sul campo il rendimento record del 40,4%.

Ma se vogliamo parlare di efficienza, presentiamo una applicazione che aiuterà l’identificazione di aree soggette a piccole o grandi combustioni.

cattura41Fire-Sat, infatti,  è una piattaforma informatica sviluppata dal CNR IMAA, l’Istituto di Metodologie per l’Analisi Ambientale, che a partire da immagini satellitari consente di fare prevenzione e di fornire indicazioni operative nel corso di un incendio. Fire-Sat è in grado di valutare lo stato della vegetazione, in particolare quanto è secca, e incrociando questi dati con altre informazioni, per lo più di tipo meteorologico, è in grado di stimare il grado di “incendiabilità”, se così si può dire, di un’area; e che tipo di sviluppo avrebbe l’incendio nel caso si verificasse. Inoltre, può aiutare protezione civile e vigili del fuoco a stabilire la strategia di attacco più efficace, permettendo di ottimizzare le risorse. Sperimentato in Basilicata, ora lo stanno adottando Cina e Argentina, in attesa che venga preso in considerazione anche dalle altre regioni italiane.

Insomma, l’innovazione procede ed identifica un’unica soluzione: il miglioramento e la salvaguardia della specie umana, sia in termini di sostenibilità e portata energetica, che sulla nostra salute.

Notizie tratte da Smart City, rubrica de Il Sole 24ore

 

 

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