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NEWS SETTIMANALI

di Jacopo Lazzaro

Alcuni dei più grandi ostacoli dell’uomo sono sempre staartificial intti la distanza e la comunicazione. L’era moderna ha portato all’umanità mezzi potenti e sempre più efficienti, come aeroplani, treni ad altissima velocità, e più recentemente… i computer. 

Frutto di semplici collegamenti conduttori su silicio, sembrano rispondere al bisogno innato dell’uomo di creare un essere “senziente”.

Chiunque utilizzi internet oggi sa che è possibile, con un semplice click, ottenere una traduzione automatica della pagina che si sta visitando. L’idea di usare i computer per tradurre da una lingua all’altra risale addirittura agli anni ’50, a quando, cioè, i computer li stavano ancora inventando, ma ancora oggi c’è parecchia strada da fare prima di arrivare a traduzioni del tutto affidabili.

Sebbene siano stati perfezionati moltissimo gli algoritmi regolanti la sintassi e la struttura delle frasi, non arriviamo ancora a traduzioni del tutto affidabili ed al 100% precise.

Ma come funzionano i sistemi di traduzione automatica di oggi, e come si pensa che funzioneranno in futuro?

http://www.dreamstime.com/royalty-free-stock-photos-prescriptions-file-folder-image5374398In principio, il processo da effettuare è semplicemente quello di caricare un intero dizionario nella memoria della macchina. Praticamente, specificare il significato di ogni parola con quella tradotta in una seconda lingua, o quantomeno mettere in relazione i due termini. Secondariamente, vengono date regole alla macchina, del tipo che in inglese l’aggettivo va prima del nome. Questo aiuta moltissimo la strutturazione corretta di una frase tradotta, anche se con regole di struttura diversa.

Oggi i computer, per tradurre una frase, vanno in cerca di una frase simile già tradotta;  Praticamente, non si fa altro che caricare in memoria una vastissima libreria di frasi tradotte da esperti, e attraverso un’analisi statistica arrivare a determinare la corretta struttura della frase nel dato contesto, appunto secondo la somiglianza con una frase campione scelta appositamente dall’elaboratore. Non si parla proprio di intelligenza artificiale.

globoIn teoria, il software dispone di circa CENTO MILIARDI di termini utili. Ma si stima, entro i prossimi anni, di aumentare il pacchetto dati cento volte di più, fornendo quindi più informazioni e di conseguenza una migliore qualità di traduzione. Ma siamo ancora relativamente distanti dall’utopica creazione di un “cervello” meccanico autonomo, capace di ragionare in maniera umana. Anche se le basi per un successo del genere già ci sono.

Ascolto e Azione aspetta con voi il futuro… per una nuova occhiata, tornate la prossima settimana.

Notizie tratte da Smart City, de Il Sole 24ore

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