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News dalla nostra terra

di Jacopo Lazzaro

Solo nello scorso articolo abbiamo trattato della follia che sta avendo luogo nei mari per il pescaggio di tonni, malgrado ci siano diverse aziende che stanno lavorando al fine di adottare tecniche sostenibili.

Greenpeace, infatti, riportava preoccupanti prove al riguardo di quesa pesca sconsiderata, e se vi siete persi il nostro numero in cui trattavamo dell'argomento, potete tranquillamente recuperarlo cliccando qui.

Per cercare di ovviare al problema, e mettersi al lavoro per far cambiare politica alle aziende coinvolte nello scandalo della pesca distruttiva, gli attivisti di greenpeace uniti hanno aperto e sostenuto questa petizione, una campagna di raccolta firme che verrà inviata a Mareblu (di proprietà di Thai Union), appunto l'azienda coinvolta nello scandalo.

Mareblu e Thai Union infatti sono state accusate non solo di utilizzare metodi di pesca illegali e negativi per la fauna marittima (causa la morte di tartarughe, squali, e anche cuccioli di tonno che non dovrebbero finire nelle reti), ma anche di violenti e disumani sopprusi verso i marinai e i pescatori dei pescherecci al servizio di queste aziende, violandone i diritti e perpetrando svariate torture per spingere i lavoratori ad aumentare la produzione.

Firmate anche voi la petizione se volete porvi contro le malefatte di queste aziende, ed indurle a cambiare andamento! Trovate la petizione a questo link.

Come se non bastasse, altre cattive notizie arrivano dall'Amazzonia. Greenpeace riporta "…Abbiamo scoperto che ventisei aziende hanno acquistato e poi immesso sul mercato europeo legname venduto da “Madeireira Iller Ltda”, una compagnia brasiliana accusata di far parte di una rete di vendita illegale di legname, smantellata di recente dalla polizia federale brasiliana, nell’ambito dell’operazione “Legno Pulito”.

Tre compagnie, l’italiana “Tropical Woods S.A.S.”, la portoghese “Global Gold Forest” e l’uruguaiana “Flyton Company S.A”, hanno acquistato e portato in Italia legno illegale.

L’operazione “Legno Pulito” – un’indagine su larga scala, condotta dal procuratore federale di Santarém, nello stato brasiliano di Pará – ha rivelato che la compagnia di taglio, lavorazione e commercio di legname “Madeireira Iller Ltd” ha usato documenti falsi per riciclare legname illegale. Questi documenti, ottenuti grazie alla complicità di funzionari corrotti supportati da un gruppo di intermediari, hanno permesso al legname illegale di lasciare il Brasile e arrivare in Europa…"

La corruzione e l'illegalità fanno parte della società. E' sempre stato così, e sempre lo sarà. Ma con l'informazione che in questi ultimi anni sta dilagando grazie ad internet anche nei paesi in via di sviluppo, è inconcepibile che l'uomo stia ancora abusando di uno degli ultimi (e dei più importanti) polmoni del pianeta.

Senza più respiro, la terra morirà. E noi potremmo seguirla in questo suo destino infausto.

E' tempo di cambiare mentalità, ed accettare che la coerenza, la legalità e la correttezza. Sono strade difficili da percorrere, spesso estremamente scomode e sofferte. Ma dopottutto fa parte della vita.

Preserviamola.

Attendete un altro appuntamento con news dalla nostra terra venerdì prossimo, sempre su Ascolto e Azione.

Fonte: Greenpeace

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