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News dal domani – acquedotti moderni

di Jacopo lazzaro

Oggi apriamo con un argomento riconducibile al 50% con la rubrica ambientale.

Vi siete mai chiesti perchè, vista la vastità del pianeta, le piogge si concentrano in pochi luoghi lasciando completamente secchi alcuni ambienti ed allagandone altri? A causa del cambiamento climatico le piogge sono sempre più concentrate in poche, violente precipitazioni: bombe d'acqua che in qualche ora scaricano sul terreno le precipitazioni di una stagione, o di un intero anno.

 

E' una situazione che mette a rischio gli equilibri idrogeologici, peggiora la qualità delle acque superficiali e rende difficile gestire quelle urbane: è particolarmente discutibile ma assai diffusa la tendenza a convogliare le acque delle precipitazioni nel sistema fognario, e da lì ai sistemi di depurazione. Una pratica del tutto inadeguata a gestire le bombe d'acqua, gli acquazzoni o le precipitazioni più intense.

Ce ne parla Alessandro Russo, membro del CDA, dell'associazione Europea Pubblic Water Operators e presidente del CAP, utility di gestione delle acque Milanesi.

Hanno un progetto a proposito, CAP 21: secondo Russo, sarebbe utile ricostruire sistemi simili agli acquedotti medievali per lasciar confluire le risorse idriche, permettendone un assorbimento lento.

Depurandola, quindi, attraverso l'azione degli strati differenti di terreno, e reimmettendola in circolo nelle falde sotterranee.

Senza contare che le acque meteoriche trasportano inquinanti particellari derivanti dalle combustioni (di privati e industriali), mentre le falde sotterranee sarebbero isolate e non sensibili a questi cambiamenti. Pescare da questi pozzi, come già facciamo per l'acqua potabile (o potabilizzabile), sarebbe costruttivo e sostenibile.

C'è molto lavoro da fare, ma gli studi per la sostenibilità sono necessari e fondamentali per la nostra sopravvivenza.

Se desiderate ascoltare l'intervista completa, la trovate cliccado qui.

Da Ascolto e Azione è tutto, attendete ulteriori news dal domani la settimana prossima.

Notizie tratte da Smart City, rubrica de Il Sole 24 Ore

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