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Lettera “I”

di Dr.ssa Lia Lazzaro

Continua il nostro appuntamento quindicinale con la lettera  “I”

“I”  come  Informazione, Identità, Interazione, Imene

Come già ripetuto numerose volte nelle rubriche precedenti l’Informazione è fondamentale, sia in ambito sessuologico che in tutti gli aspetti di vita.

cerco, informazione, approfondimento, interesse, curiosità, approfondimento, indagine, dettaglio,Quando però una persona presenta un problema a volte è difficile capire a chi chiedere Informazioni o a chi rivolgersi per ricevere un aiuto. In ambito di sessualità può essere utile intanto rivolgersi ad un medico specialista (ginecologo, andrologo, urologo) per valutare se vi siano problematiche organiche che alterano la funzione sessuale; in seconda battuta, visto che il cruccio potrebbe essere di tipo intrapsichico, ci si può rivolgere ad uno psicologo, che

eventualmente successivamente potrebbe rinviare ad un sessuologo (per il trattamento sia del singolo che della coppia).  Si sconsiglia caldamente di fidarsi ciecamente e solo delle Informazioni reperite in rete, in quanto spesso le fonti non sono attendibili ed in ogni caso, per fare una diagnosi e impostare un percorso terapeutico, è necessario contattare uno specialista !!!

chi sono, l'io, me stessoL’Identità personale è il risultato di diversi processi biologici, psicologici, intrapersonali ed interpersonali che confluiscono in una struttura organizzatrice della conoscenza individuale relativa a se stessi. Il primo passo nell’attribuzione dell’Identità è l’assegnazione del nome al momento della nascita, dopo aver verificato il sesso biologico del neonato (maschio o femmina, che determinano l’Identità di genere). Tutto lo sviluppo successivo dell’individuo ruota intorno al sesso di appartenenza, nel senso che già in famiglia, poi nella scuola e successivamente in ambito lavorativo, il genere di appartenenza influenza  l’Identità, che  è  un sistema di regole e di segni condivisi, attraverso cui l’individuo dà vita a un’Identità sociale, che dipende anche dalla matrice etnica e culturale sottostante all’Identità personale.  L’Identità è sostenuta da due processi: 1) l’autoconsapevolezza dell’esperienza soggettiva, con diversi stati di coscienza; 2) l’autoregolazione, intesa come la capacità riflessiva di automonitoraggio (di sé e delle proprie azioni).

essere o non essere, dubbio, introspezione, dilemma, sconfortoL’Identità di genere costituisce il modo in cui l’individuo esperisce il cosiddetto “ruolo di genere”, ovvero tutto ciò  (comprese l’eccitazione e la risposta sessuale) che si fa per esprimere agli altri l’appartenenza ad un determinato sesso (o l’ambivalenza in proposito); l’Identità di genere è il risultato dell’azione coordinata  tra “natura e cultura”: a partire dalla maturazione biologica (che a seconda del sesso cromosomico produce la diversificazione sessuale del cervello e dell’organismo) e il comportamento delle persone circostanti (che in base al sesso assegnato alla nascita si regolano nei confronti del soggetto, in accordo con le regole sociali e le aspettative congruenti al genere attribuito).  Secondo la classificazione di Bancroft (1989) nello sviluppo sessuale infatti si possono distinguere otto livelli di manifestazione o definizione del genere (o sesso di appartenenza):  1) cromosomi (sesso cromosomico o genotipico),  2) gonadi (sesso gonadico),  3) ormoni,  4) organi sessuali interni,  5) genitali esterni e caratteristiche sessuali secondarie (sesso fenotipico),  6) genere assegnato alla nascita (sesso legale o anagrafico),  7) identità di genere,  8) differenziazione sessuale del cervello.

Va da sé che in ogni momento dello sviluppo un individuo può trovarsi in difficoltà, non riuscendo ad identificarsi con il suo sesso di appartenenza, bensì con il sesso opposto, con tutte le ripercussioni conseguenti a ciò:  in questo caso si parla di Disturbo dell’Identità di Genere , che è diverso dall’omosessualità.

L’Identità di genere influenza anche le Interazioni che intercorrono con le persone in generale nella società; si è visto infatti che il ruolo sociale del sesso di appartenenza è determinante per mantenere l’Identità personale; ogni volta che una persona ha delle Interazioni di tipo sessuale con altre persone mette in gioco  le caratteristiche della propria personalità, a volte con problemi relazionali importanti proprio perché può capitare che un soggetto non abbia senso di integrità di sé e della propria Identità.

La conformazione dei genitali esterni, come abbiamo già visto in precedenti rubriche, è diversa da soggetto a soggetto (sia maschi che femmine); nella donna, all’ingresso vaginale, subito dietro le piccole labbra, è situato l’Imene, una membrana elastica e sottile, perforata al centro, che solitamente si lacera e può sanguinare con il primo rapporto penetrativo.  È un grosso problema se l’Imene è imperforato, perché non può uscire il sangue mestruale e rimanendo contenuto in vagina e nell’utero, provoca, oltre al dolore, altri problemi ginecologici (per approfondimenti vedi questa pagina ).

purezza, verginità, giglio, fiore, bianchezzaFin dai tempi passati questo sanguinamento ha determinato una garanzia di verginità della donna, tanto che nel secolo scorso, dopo la prima notte di nozze, veniva esposto alla finestra il lenzuolo con la “prova” dell’illibatezza della sposina, altrimenti era un disonore sia per la sposa che per il marito. 

Oggi sappiamo che l’Imene si può rompere anche senza sanguinamento e non necessariamente a causa della penetrazione da parte del pene: sembrerebbe che questa membrana, dal momento che non ha utilità dal punto di vista evoluzionistico, stia lentamente scomparendo dal corpo femminile, così come durante l’evoluzione dell’essere umano, quando da quadrupede ha cambiato la sua postura muovendosi solo su due arti (diventando bipede), ha lentamente “perso” la coda, che non era più necessaria come lo era per i primati, nostri predecessori…

 

Per informazioni e approfondimenti:

Dr.ssa Lia Lazzaro  cell. 3401176641

 

 

Una risposta a Lettera “I”

  • Quest'articolo ha il grande pregio di trattare tre argomenti tosti con semplicità e chiarezza. Simpatico anche il riferimento alla perdita della coda del primate chiamato uomo. Grazie all'autore.

    Moreno 

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