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LETTERA “G”

di Lia Lazzaro

download“G” come  Genitali, punto G,  Gioco, Gravidanza …

Come già accennato in precedenti articoli, quando si parla di sessualità il pensiero comune corre subito alla sfera genitale, quale fonte principale di piacere; abbiamo già visto che quando un individuo sta bene con un’altra persona ogni singolo millimetro del suo corpo può diventare “zona erogena” e scatenare sensazioni particolarmente piacevoli. 

Per tale motivo è importante che il soggetto ricerchi in se stesso e nell’altro i punti strategici per ricevere e procurare piacere. Un po’ di sano egoismo è indispensabile, in quanto chi si impegna solo per procurare piacere all’altro spesso rimane deluso, perché a sua volta magari non ha ricevuto ciò che si aspettava; abbiamo già affrontato il discorso sulla comunicazione, che nella coppia è fondamentale per avere una sessualità soddisfacente. 

coppia-momenti-di-intimitàMolte volte vi è ignoranza sui propri Genitali o su quelli del/della partner: durante lo sviluppo un soggetto tende a confrontarsi con i suoi pari per vedere se la conformazione e la dimensione degli attributi sessuali (pene, seno) sono simili o diversi rispetto agli altri coetanei. Il problema diventa ancor più tangibile se pensiamo alle parti del corpo meno visibili – in quanto ricoperte da peluria – quali la vulva e il perineo (le grandi e le piccole labbra, il clitoride, l’orifizio uretrale e anale), per non parlare degli organi interni di cui la maggior parte delle persone ignora l’anatomia e la fisiologia: difatti la vagina e l’utero sono due organi importantissimi sia nella sessualità che nella riproduzione, con delle caratteristiche (e delle problematiche a volte) ben distinte.  

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Gli organi sessuali sono diversi in ciascun individuo, sia uomini che donne:  ogni pene è diverso dall’altro e non esistono due vulve identiche: la grandezza delle grandi e delle piccole labbra e le dimensioni del clitoride variano da donna a donna…   Per non parlare poi dei casi in cui i genitali subiscono modificazioni in seguito ad interventi o condizionamenti culturali (pensiamo alla circoncisione del pene o alle mutilazioni genitali femminili, quali ad esempio l’infibulazione).

Il problema di conoscere la propria anatomia e quella del partner spesso accende delle curiosità: ad esempio, fin dagli anni ’70-‘80 si è spesso sentito parlare di punto G nella donna, una zona anatomica in grado di procurare piacere ed orgasmo vaginale durante il coito: si tratterebbe di una zona vaginale situata poco dopo l’ingresso vaginale, nella porzione anteriore della vagina (grossomodo dietro alla vescica urinaria).  Questo “mito” ha  attirato l’attenzione e la curiosità di donne e studiosi di tutto il mondo… il punto G è stato molto ricercato, sia in laboratorio che tra le lenzuola !!!  

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A quanto pare negli anni vi sono state numerose smentite sull’esistenza del punto G, in quanto ricerche scientifiche e indagini strumentali anatomiche (biopsie, ecografie ed altri esami) non avrebbero individuato cellule vaginali con caratteristiche tali da provocare orgasmo… (per approfondimenti consultare l’articolo “La più grande bufala mondiale degli ultimi 30 anni: il punto G” sul sito www.lastampa.it/2014/05/06…il-punto-g…/pagina.htlm).  Tuttavia vi sono numerose donne che affermano di provare piacere quanto stimolate nel terzo anteriore della vagina durante il rapporto penetrativo (con pene o sex toys).  Questa notizia dovrebbe rassicurare sia le donne che gli uomini, soprattutto quando viene messa in discussione la misura del pene nel maschio, in quanto questa zona vaginale è facilmente raggiungibile anche da un pene di piccole dimensioni.  Inoltre per raggiungere il piacere è consigliata la sollecitazione contemporanea del clitoride,  insieme alla distensione coitale delle pareti vaginali e la contrazione uterina in seguito alla produzione di ossitocina (liberata dall’ipofisi durante il rapporto sessuale) per attivare la risposta orgasmica. 

sapone-intimità-aPossono esserci numerosi problemi che interessano i Genitali: alcune anomalie anatomiche o funzionali possono compromettere la sessualità, oltre che provocare disagio o dolore a chi ne è affetto (alcuni esempi di problematiche maschili: ipospadia, fimosi, pene ricurvo; esempi di problematiche femminili: imene rigido o fibroso, malformazioni utero vaginali – es. setti vaginali, utero didelfo, bicorne, ecc).    A volte questi problemi possono venire riscontrati in seguito ad indagini diagnostiche utilizzate ad esempio per indagare l’infertilità di coppia (con ecografia o altre indagini strumentali), nel momento in cui la coppia decide di procreare ma la Gravidanza non arriva… 

images (4)Quando una donna è in Gravidanza la sessualità può essere vissuta in modo diverso, a volte evitata per paura di compromettere il bambino. È importante sapere che in Gravidanza la sessualità coitale è vietata solo in due casi: placenta previa e minaccia di aborto/parto prematuro;  nel primo caso i rapporti vanno evitati in modo assoluto, in quanto la placenta ha  inserzione sul collo dell’utero e potrebbe sanguinare (si parla di “placenta previa centrale o marginale”); nel secondo caso i rapporti vanno sospesi su ordine del ginecologo curante, fino a quando il pericolo di parto pre-termine è superato (nel senso che la gravidanza viene considerata a termine da 37 a 42 settimane di gestazione, quindi dopo la 36° settimana è possibile la ripresa dei rapporti sessuali penetrativi). images (3)Qualora non vi sono queste due condizioni è  importante che la coppia in attesa di un figlio abbia regolarmente rapporti sessuali:  i futuri genitori devono imparare che in primis è la coppia che va tutelata, bisogna costruire una “culla relazionale” solida, in grado di contenere il bambino “nella testa”, oltre che “nella pancia”; se i due partner sono ben affiatati ed uniti fin dalla Gravidanza e poi successivamente, durante la crescita del bambino, sarà garantito al figlio un miglior sostegno, così come succede al fiume che ha due argini costruiti affinchè tengano bene nei momenti di piena….

La sessualità vissuta come un Gioco, un momento di condivisione e di passionalità, può tenere unita una coppia e all’interno della dimensione duale si può sempre rinnovare il rapporto grazie alla fantasia e alla complicità. I Giochi Erotici (definiti anche “sex toys”) possono aiutare la coppia a inventare nuovi approcci al rapporto, ma sono solo un ausilio, che diventa inutile se alla base del rapporto non c’è un genuino interesse per il/la partner.

Per un simpatico approfondimento sulla nascita dei sex toys (in particolare del vibratore) si consiglia la visione del film “Hysteria” di T. Wexler – 2011.

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