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LETTERA “E”

di Lia Lazzaro

Siamo giunti alla lettera “E”

Il nostro consueto appuntamento è dedicato alla lettera “E” come Erotismo, Eccitazione, Erezione, Eiaculazione

eros-erbe-fitoterapiaIl termine Erotismo potrebbe erroneamente far pensare alla sessualità in termini negativi: i tabù che ci portiamo a volte fin dall’infanzia ci hanno indotto infatti a considerare “sbagliato” tutto ciò che si ricollega alla sessualità, partendo dalle nudità del corpo fino ad arrivare a qualsiasi atteggiamento, gesto o parola che si possa ricollegare agli atti sessuali.

La religione stessa ci induce a considerare la corporalità e l’accoppiamento solo a fini riproduttivi, perché viene considerato “peccato” il sesso vissuto in senso ludico, per il puro piacere dei partner della coppia. Un esempio lampante: vedere un seno femminile nudo può provocare reazioni alquanto differenti… ma proviamo a pensare a una mamma che allatta: anche lei ha il seno nudo ma non suscita reazioni di “stupore” perché sta nutrendo il suo bimbo e probabilmente ci suscita solo un’enorme tenerezza!

Alcune persone associano al termine Erotismo la pornografia: anche questa similitudine è erronea; infatti per Erotismo si intende tutto ciò che può accendere il desiderio, sia nella persona singola che nella coppia, mentre la pornografia è più rivolta all’esplicitazione di atti sessuali (a livello visivo, verbale, simbolico), spesso “trasgressivi” e definiti “osceni” (N.B.: definizioni dal dizionario).

Erotismo-autoexploraci-1878766Per un individuo potrebbe essere alquanto gratificante suscitare in un’altra persona l’interesse e il desiderio per il proprio corpo: può essere considerato estremamente erotico ad esempio un modo di camminare (e non si intende perciò il fatto di ancheggiare o altri atteggiamenti palesemente provocanti); difatti la nostra postura e il nostro modo di muoverci nell’ambiente può suggerire agli altri molte nostre caratteristiche (emotive e personologiche). A tutti può essere capitato di rimanere affascinati dal portamento di un individuo (sia maschio che femmina), dal modo morbido e quasi felino che caratterizza alcune andature, dalla sinuosità del movimento di una persona che danza o pratica uno sport, dall’armonia del corpo che si muove in modo perfettamente consapevole e padrone dello spazio circostante (e anche dello “spazio interno” – in senso psicologico).   Rimaniamo affascinati dalla sicurezza, dall’agilità e dalla disinvoltura di qualcuno e possiamo apprezzare (qualche volta perfino invidiare) la padronanza del movimento.  A questo punto l’abbigliamento non conta molto: anche il vestiario più usuale può risultare estremamente seducente se indossato da qualcuno con queste caratteristiche.  Ci sono persone che sprigionano un grande Erotismo anche in tutto ciò che fanno o dicono, senza mai cadere nella volgarità: per tali motivi si è portati proprio a definire queste persone “sensuali”, perché in grado di stimolare alcuni nostri sensi, in primis il piacere di poterli osservare nelle loro attraenti caratteristiche.

Pensiamo ad esempio al modo di mangiare: sesso e cibo sono strettamente collegati, per cui ci può attrarre il modo in cui una persona porta il cibo alla bocca, la modalità in cui gusta i sapori masticando lentamente il cibo, l’espressione del viso deliziata se sta assaporando qualche pietanza particolarmente gradita…  Ci sono molti alimenti considerati afrodisiaci e alcuni in effetti contengono eccipienti che sono in grado di attivare delle reazioni nell’organismo (pensiamo ad esempio al peperoncino, che è un vasodilatatore)…  ma il maggior afrodisiaco probabilmente è insito proprio nel modo di consumarli.

Gustav Klimt - DanaeC’è poi tutto il mondo della fantasia erotica, che spesso ha una trama, come in un film, per cui ci si può ritrovare ad immaginare scene e ambientazioni in cui i protagonisti sprigionano grande Erotismo, magari senza arrivare necessariamente all’atto sessuale. Ci sono dei “catalizzatori” dell’Erotismo, quali ad esempio un certo tipo di abbigliamento, oppure un ambiente particolarmente invitante, con atmosfere, colori, sapori e aromi che possono essere un importante preludio ad una sessualità coinvolgente.

Viene da sé che un’atmosfera particolarmente erotizzante accende nel nostro organismo una cascata di reazioni, sia mentali (il desiderio) che fisiche, per cui si può arrivare all’Eccitazione.  Abbiamo già affrontato l’argomento collegato all’Anatomia, all’importanza del nostro cervello per permettere che tutte le reazioni di eccitamento possano funzionare correttamente, all’importanza che il nostro organismo sia in salute per poter produrre gli ormoni e i neurotrasmettitori necessari all’Eccitazione. In una donna l’Eccitazione provoca la lubrificazione a livello vaginale, un aumento della circolazione a livello genitale e della temperatura corporea, oltre che altre reazioni; questi cambiamenti spesso sono invisibili agli altri, ma risultano ben visibili (e anche spesso molto graditi) al partner che le si avvicina e si approccia alla sessualità.  In un uomo l’Eccitazione fisica provoca l’Erezione del pene, oltre che la produzione di ormoni e neurotrasmettitori che mantengono poi la potenza dell’Erezione per la penetrazione e il proseguimento dell’atto sessuale, fino all’Eiaculazione (per approfondimento consulta in rete il sito “Fasi della risposta sessuale: desiderio, eccitamento, plateau, orgasmo, risoluzione”).

87d46cee3c_4444546_medA questo punto potrebbe giungere spontanea una domanda: quanto deve durare un’Erezione per essere “normale”? E ancora: cosa si intende per Eiaculazione precoce?  Questi due aspetti sono collegati, nel senso che l’Erezione si estingue quando giunge l’Eiaculazione (questa fase si definisce “risoluzione”, in cui l’organismo torna allo stato pre-eccitatorio e i tempi sono variabili prima di raggiungere una nuova Erezione).  Ma l‘aspetto di “normalità” dipende non solo dall’individuo, ma anche dalle circostanze e dal rapporto con la partner.  Il termine “normalità” ha un’accezione di tipo matematico-statistico, nel senso che la gran parte delle persone ha un andamento simile.  L’importante è che il tempo di permanenza dell’Erezione e la durata del rapporto fino all’Eiaculazione siano soddisfacenti per entrambi i partner. Inoltre un rapporto sessuale non consiste solo nella penetrazione, quindi è fondamentale che nella sessualità ci siano i preliminari, il gioco, la stimolazione delle zone erogene (ognuno ha le proprie), l’oralità e il contatto fisico. 

Per approfondimenti utile consultare il sito www.ipsico.it/sintomi-cura/eiaculazione-precoce/

Qualche volta si è erroneamente portati a pensare che un uomo che mantiene l’Erezione per molto tempo (anche ore!) sia più gradito alla partner… non è detto che sia così: giungono in consultazione sessuologica coppie in cui il partner ha prestazioni troppo esigenti e la compagna non riesce a “reggere i ritmi”.  Quindi si deduce che deve essere la coppia stessa a trovare la “propria normalità” e a fare in modo che la sessualità sia appagante per entrambi.

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