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L’elisir di lunga vita? Esiste.

di Jacopo lazzaro

Un’équipe di ricercatori di Stanford e dell’Università di Bologna ha identificato 5 geni che custodiscono il “segreto” della longevità. Per sfruttarli a pieno, però, è necessario adottare uno stile di vita sano.

Parecchi millenni fa lo chiamavamo ambrosia, e lo collocavamo sulla tavola degli dei. Oggi, invece, abbiamo rintracciato l’elisir della lunga vita all’interno delle nostre cellule: un’équipe di ricercatori della Stanford University e dell’Università di Bologna, infatti, ha identificato cinque geni che custodiscono il segretodella longevità, permettendo ai centenari di vivere sani. I fortunati che hanno tale vantaggio genetico, però, lo possono sfruttare a pieno solo se conducono uno stile di vita sano e salutare.

 

Lo studio – non il primo nel suo genere: già a novembre 2014, nel corso del congresso della Gerontological Society of America era stato presentato un lavoro analogo – è stato pubblicato sulla rivistaPlos Genetics.

“I centenari”, spiega all’Ansa Claudio Franceschi, dell’Università di Bologna, “hanno una genetica favorevole, su questo non c’è più dubbio. Siamo partiti dalla banale constatazione che per vivere molto a lungo è necessario non aver sviluppato gravi malattie tipiche dell’invecchiamento. Partendo da questo, abbiamo pensato di confrontare il genoma dei centenari non tanto con le persone sane, come si è fatto finora, bensì con le persone che hanno invece sviluppato le malattie”. Per farlo, gli scienziati hanno usato strumenti informatici ad hoc per l’analisi dei big data, notando delle caratteristiche comune al dna dei centenari sani, una sorta di firma genetica che, in qualche modo, protegge dallo sviluppo di malattie legate all’invecchiamento.

Certo, precisano gli scienziati, tutto questo ha senso solo se è abbinato allo stile di vita giusto. Perché se fumate, mangiate male e fate poca attività fisica non c’è ambrosia che tenga: “Avere le caratteristiche giuste”, conclude Franceschi, “offre un vantaggio, ma di certo non garantisce la sicurezza di arrivare a cent’anni. Così come non avere tali caratteristiche non vuol dire che si morirà prima. Le interazioni tra genetica e ambiente, infatti, sono complesse e i fattori in gioco sono molteplici”.

Da Ascolto e Azione è tutto, attendeteci l'anno prossimo con ulteriori news sul futuro.

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