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LA RUBRICA CONTINUA CON LA “LETTERA C”

di Lazzaro Lia

“C” come Cervello, Cuore, Comunicazione Verbale e Non Verbale

mente-meditazione-ascolto-sincerita-sociale-gioiaSembra una cosa assurda affermare che la zona erogena (cioè una sede nel nostro corpo che provoca piacere se stimolata) più importante sia proprio il Cervello !!!  Eppure ciascuno può aver constatato, nella sua personale esperienza, che quando una persona suscita un interesse nei nostri confronti non importa l’aspetto fisico, l’età, l’estrazione sociale…  Quando una persona è in grado di stimolare la nostra curiosità, desideriamo conoscerla più approfonditamente e passare con lei il nostro tempo, significa che siamo stati sensibili a quel particolare fascino (o comunque a qualche caratteristica che reputiamo interessante) ed è scattata una scintilla nella mente per cui cerchiamo di sapere il più possibile dell’oggetto del nostro desiderio, sperando di suscitare un’attrazione e un interesse reciproco.

sonno-e-incubiAllora partono le fantasie, i sogni ad occhi aperti, i castelli in aria… Anche alla persona più razionale sarà capitato di fantasticare un po’ in merito al soggetto considerato interessante. Le fantasie legate alla sessualità sono le più svariate:  una persona può immaginare il partner oppure qualcun altro; il desiderio sessuale può innescarsi immaginando un fatto realmente accaduto o ricollegandosi a qualche immagine (anche della fantasia) che suscita una pulsione eccitatoria e di conseguenza il desiderio di soddisfare questo bisogno. È importante che ogni individuo mantenga le proprie fantasie sessuali e possa utilizzarle per soddisfare la propria esigenza sessuale in autonomia (tramite la masturbazione) o nella relazione di coppia.  Quindi non bisogna pensare che il desiderio arrivi semplicemente perché si sono stimolate le zone genitali o altre parti del corpo in grado di innescare una reazione puramente legata alla corporalità.  Parlando di fantasie è importante sapere che ognuno di noi ha un canale preferenziale per poter fantasticare: qualcuno ha bisogno di vedere un’immagine (una fotografia, un filmato, la persona desiderata), qualcun altro viene stimolato cerebralmente dal timbro e dalla musicalità della voce (se pensiamo ad esempio quando si cambia tono di voce nello scambio affettuoso, o quando si viene attratti da chi parla una lingua differente, tipo “francese” o “spagnolo”, che sono molto musicali).  Molte persone passano ore al telefono a raccontare non solo fatti quotidiani avvenuti, ma anche innescando una sorta di seduzione proprio utilizzando il canale vocale senza l’ausilio della vista. In modo automatico si cerca di dare un volto ad una voce che suscita interesse (questo non solo in merito alla sessualità,  ma anche quando la voce narrante ha dei toni caldi e morbidi, basti pensare ad un conduttore radiofonico).

foglia-rossa,-cuore-163669Insomma, quando si accende la fantasia anche il nostro corpo in generale comincia a dare segni di “risveglio”: il Cuore comincia a battere con più vigore e aumenta la frequenza, il respiro diventa più profondo, può aumentare anche la sudorazione…  e anche l’apparato genitale risponde al comando del desiderio.  Un film di Woody Allen del 1972 (“Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso ma non avete mai osato chiedere”) descrive – in forma ironica ma dettagliata –  proprio queste dinamiche.   Nella specie umana, perché possa funzionare la sessualità, è necessario che vengano mantenuti tutti gli equilibri dei vari apparati dell’organismo. Infatti quando viene meno la salute anche il desiderio sessuale è automaticamente compromesso (ad esempio con la febbre a 39°C o con l’influenza gastro-intestinale non si pensa di certo alla sessualità!).

disfunzione-erettileUn esempio importante riguarda la “disfunzione erettile” nel maschio: questo “problema” assilla molti uomini quando si avvicinano ai 50 anni; sebbene nel maschio la diminuzione di potenza e di durata dell’erezione possa provocare una ferita narcisistica (nel senso che può venire proprio minata l’immagine di se stesso), questa difficoltà spesso è sinonimo di problematiche a livello cardio-circolatorio.  Se un uomo rileva delle anomalie nella sua normale funzionalità sessuale (legata alla qualità e al tempo di erezione)  è fondamentale che consulti dapprima il medico di base, faccia un check-up con esami del sangue, per contattare poi eventualmente un medico specialista (cardiologo, urologo) su indicazione del proprio curante.   Questo “problema” quindi  può salvare la vita di un individuo…  Per approfondimento consulta il link  “Occhio alla disfunzione erettile, può essere sintomo di problemi al cuore – www.leggo.it

Molte volte le problematiche legate alla sessualità nella coppia sono dovute a una distorsione della  Comunicazione Verbale e Non Verbale.  I fraintendimenti, le cose non dette – e il sospetto che deriva da queste comunicazioni, portano i soggetti della coppia ad allontanarsi e a chiudersi in se stessi:  un esempio tipico è legato alla convinzione errata che “se l’altro mi ama davvero dovrebbe sapere cosa penso e cosa voglio”… quante volte sarebbe sufficiente esprimere il proprio pensiero per smontare questa convinzione!  Un altro aspetto importante riguarda la vergogna: può capitare che non venga esplicitato all’altro un desiderio legato alla sessualità (ad esempio il rapporto orale, anale, o qualche piccola “trasgressione”vissuta in coppia) per paura di essere giudicati; magari i soggetti della coppia desiderano la stessa cosa ma non trovano la modalità – o il “coraggio”, per chiedere al partner di sperimentare insieme nuove modalità di relazione.  Non ultimo il problema legato alla negazione della sessualità, intesa come “ripicca” quando si pensa di aver subito un torto da parte del partner:  d’accordo che l’armonia aiuta una sessualità soddisfacente e piacevole per ciascuno, ma a volte anche l’avvicinamento dei corpi e la reciprocità nella relazione intima possono aiutare a risolvere qualche conflitto che si era creato nella coppia. Spesso l’atteggiamento di un soggetto denota la sua indisponibilità al rapporto:  quando ci si nasconde dietro all’abbigliamento “casalingo”, quando non si ha più cura del proprio aspetto e della propria igiene, quando tra le lenzuola compaiono strati di vestiario che mettono una barriera al contatto con l’altro…  Comunicazione-di-coppiaForse già questi “sintomi” dovrebbero accendere una scintilla di dubbio e portare i soggetti della coppia a parlare di questi aspetti e chiarire i punti oscuri che minano il rapporto intimo.  Il concetto più importante è che la sessualità deve essere vissuta dapprima in forma “egoistica”, cioè per provare un proprio piacere, e non per dare soddisfazione all’altro. Quindi negare un rapporto fa sicuramente male al partner (che con questa modalità spesso non riflette sulle proprie eventuali carenze, ma alimenta un sentimento di risentimento) ma in primis chi ci rimette è l’individuo che si nega per farla pagare all’altro…

Per approfondimenti sulla Comunicazione utile consultare il link “La comunicazione nella coppia –  www.psicoterapeuta-roma.com

Per ascoltare l’audio articolo, clicca sull’icona qui sotto

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