Abbracciamo e diamo vita al concetto di comunità
Eventi
gennaio: 2018
L M M G V S D
« Dic    
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728
293031  
Seguici anche su
  • Facebook
  • Youtube
  • Twitter

IL NUOVO ISEE BEFFA LA CASA… E NON SOLO

Di Ascolto e Azione

flessione-mercato-immobiliare-300x219Dal 1° gennaio 2015, debutterà il nuovo Isee (indicatore della situazione economica equivalente), un valore reddituale che, a differenza di quello riportato nel modello Unico o nel 730, misura il reale benessere dei contribuenti, tenendo conto anche del patrimonio di cui dispongono e del numero di figli da mantenere. Si tratta di un parametro importante che serve a stabilire chi ha diritto a certe agevolazioni nei servizi pubblici, ad esempio nelle rette degli asili nido o dell’università dei figli. Per il calcolo dell’Isee (da tempo ribattezzato con l’epiteto di “riccometro” visto che ha lo scopo di scovare i finti poveri) verranno utilizzati da gennaio nuovi criteri, che penalizzano i proprietari di case e chi possiede consistenti risparmi. Ecco, di seguito, una panoramica sui cambiamenti in vista.

Immobili

Gli immobili saranno interessati dalle novità più significative, infatti nel calcolo dell’Isee si terrà conto del valore delle case di proprietà utilizzato per il conteggio dell’imu (imposta municipale unica) e non più i parametri della vecchia ici aumentando così il valore fiscale degli immobili del 60%. Un problema non da poco quello che si presenta visto che nella vecchia Ici esisteva la franchigia da 51.646 euro che invece con l’Imu è stata abolita. Il nuovo sistema comporterà dunque un aumento dell’Isee poiché i valori dell’imu sono sensibilmente più elevati rispetto a quelli dell’Ici. Ad esempio: chi ha un immobile di proprietà che vale oltre 50mila euro vedrà il proprio Isee annuo crescere di un importo tra 3.500 e 10mila euro circa, rischiando così di superare la soglia che dà diritto ad avere certe agevolazioni. Se il contribuente sta pagando ancora un mutuo sulla casa, però, il debito residuo del finanziamento verrà sottratto dal valore dell’immobile, facendo così scendere l’importo dell’Isee.

Redditi extra

Un’altra delle novità in arrivo dal prossimo anno riguarda le tipologie di redditi incluse nel calcolo. Contribuiranno infatti alla formazione dell’Isee anche i compensi extra e non soltanto gli stipendi o le pensioni. Saranno per esempio incluse nel conteggio le rendite di affitto soggette alla cedolare secca (cioè alla ritenuta del 21%) ma anche le prestazioni previdenziali come le indennità di accompagnamento o gli assegni sociali.

Risparmi

I criteri per la determinazione dell’Isee cambieranno anche per quel che riguarda il patrimonio finanziario del contribuente. Oggi, infatti, i risparmi non concorrono al calcolo dell’Isee quando sono inferiori a 15mila euro. Dal prossimo anno, questa soglia sarà abbassata a 6mila euro ma potrà salire progressivamente fino a 10mila euro in presenza di figli a carico. Sarà dunque penalizzato chi ha molti risparmi da parte, il quale vedrà probabilmente crescere il proprio Isee.

Per ascoltare l’audio articolo, clicca sull’icona qui sotto

audio_icon

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *