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E’ ARRIVATA LA LETTERA “D”

Di Lia Lazzaro

D come Desiderio, Dolore, Disfunzione sessuale, Depressione

Milo-Manara-Siena-le-stanze-del-desiderio-05Abbiamo già visto nelle rubriche precedenti quanto sia importante il Desiderio nella sessualità: si accende una scintilla nella mente e siamo portati a desiderare qualcosa (o qualcuno). Una delle diagnosi più frequenti in Sessuologia Clinica è proprio il “disturbo da deficit di desiderio sessuale”.  Molte possono essere le problematiche legate al calo del desiderio; in realtà il problema di sapere (e potere) desiderare qualcosa non riguarda solo la sfera sessuale, ma è un problema che prima o poi si può far sentire in ciascuno di noi e in svariati ambiti: per desiderare abbiamo bisogno di un “oggetto” del nostro desiderio, che può essere una persona, o un obiettivo (ad esempio un viaggio, un bene materiale, o altro).   Se già in tenera età i desideri espressi vengono soddisfatti troppo tempestivamente viene meno tutta quella preparazione intrapsichica volta al desiderio dell’oggetto stesso, a fantasticare sul “possesso” di quanto desiderato, a custodire con cura ed amare ciò che finalmente (dopo una giusta attesa che nutre l’aspettativa di chi desidera) si è raggiunto con fatica.

In Sessuologia non è infrequente trovare persone che si lamentano di aver raggiunto con troppa facilità l’obiettivo e di aver “bruciato tutte le tappe”, come un fuoco di paglia che arde velocemente ma altrettanto presto si esaurisce.    La sessualità – e il sentimento verso una persona – hanno bisogno di essere coltivati un po’ per volta da ambo i partner.   Le sorprese, la fantasia e un pizzico di novità non fanno che ravvivare costantemente il fuoco della passione in una coppia.

abbandono-fine-amoreMa il Desiderio può venir meno anche per cause biologiche: con l’invecchiamento è abbastanza normale avere minori pulsioni sessuali; inoltre vi possono essere cause fisiche legate a Dolore (il Dolore in ambito sessuologico è definito Dispareunia – vedi sito Dr.ssa Graziottin sulla “Dispareunia”) provato nella sfera genitale: ad es. con la menopausa la donna è meno lubrificata a livello vaginale e può provare dolore durante la penetrazione, o ancora, dopo un parto ci possono essere dei fastidi a livello del perineo a causa di suture chirurgiche, non ultimo – sempre nella donna – il dolore causato da continue irritazioni della mucosa vaginale a causa di infezioni ricorrenti (da candida ad esempio).  Nell’uomo il Dolore può essere causato da una difficile retrazione del prepuzio sul glande (problema che a volte si presenta già in età pediatrica – si parla di “fimosi”), oppure per una ridotta elasticità cutanea dovuta a esiti cicatriziali (lesioni da Herpes virus, condilomi, ecc), oppure la presenza di pene curvo, o frenulo corto, o dolori testicolari, o edema dello scroto (ad esempio varicocele, compressione dovuta ad utilizzo di calzoni troppo stretti, ecc).  Non è da sottovalutare quindi questo aspetto biologico, per cui è sempre meglio contattare il proprio medico curante, il quale eventualmente provvede per un invio specialistico mirato (ginecologo, urologo, ecc).  Il Dolore può anche non essere associato a lesioni organiche diagnosticate, ma risulta invalidante per la donna – e per la coppia.   Per approfondimenti può essere utile consigliare il sito del Dr. Bernorio sulla “Vulvodinia” (così viene definito questo tipo di dolore).

670_0_2683599_72610Per quanto riguarda la Disfunzione Sessuale proponiamo qualche spunto di riflessione; innanzitutto già il termine fa pensare a “qualcosa che non funziona” nel singolo soggetto. Niente di più sbagliato, perché nel momento in cui uno dei due partner presenta una difficoltà anche l’altro ne fa le spese e soffre della situazione:  ne è un esempio il “Vaginismo”, cioè l’incapacità/impossibilità per una donna di essere penetrata, con frustrazione da parte del compagno che non può godere di questo aspetto della sessualità  (questo argomento è ampiamente trattato dal Dr. Bernorio, per cui si suggerisce di consultare il sito).  Quando un clinico si trova di fronte ad una coppia che giunge in consultazione per una Disfunzione nella sessualità  sa che le possibilità di causa del problema sono riassumibili in tre grandi categorie: cause organiche, cause intrapsichiche in uno dei soggetti (o in entrambi), cause legate alla relazione; in quest’ultimo caso spesso è la comunicazione disfunzionale che determina le difficoltà nella sessualità (vedi rubrica precedente con accenni sulla comunicazione).  È importante comunque che la coppia venga seguita insieme, in quanto è aumentata la percentuale di successo del percorso terapeutico.

ansia coppia conflittoLa sessualità può essere compromessa da problematiche emotive e/o psicologiche: la Depressione è la patologia psichiatrica più frequente nella società mondiale; quando un individuo è depresso non riesce a trovare le energie per interessarsi alla sessualità, in quanto spesso in preda ad un malessere esistenziale. La reazione a catena è insita anche nel fatto che il peggioramento del rapporto di coppia incide ancor più negativamente sull’aspetto depressivo (magari il/la partner colpevolizza il soggetto perché si nega nel rapporto di coppia).

Forse non tutte le persone sanno che in generale la maggior parte degli psicofarmaci ha azioni negative sulla sessualità, qualche volta anche il medico che li prescrive (spesso il medico di base, perché ci si vergogna di essere visti da uno psichiatra) trascura di informare il paziente che il farmaco che assumerà può incidere negativamente sul desiderio e sulla performance sessuale.

Un consiglio utile e doveroso è di non assumere ansiolitici, tranquillanti, farmaci per dormire o altro in autonomia (alcuni farmaci sono vendibili senza prescrizione medica !!!) in quanto possono dare ripercussioni negative non solo a livello della sfera sessuale ma anche all’organismo in generale: infatti a volte ci possono essere delle patologie misconosciute, per cui è necessario assumere i farmaci sotto stretto controllo medico e dopo aver effettuato gli opportuni accertamenti.

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