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continua la rubrica sessualità con la lettera “Q”

La rubrica continua con la lettera “Q”

di Dr.ssa Lia Lazzaro

“Q” come Quantità,  Qualità,  Quesiti,  Q. I. (Quoziente Intellettivo) …

In sessuologia, nel momento in cui si parla di Quantità e Qualità, possono emergere numerosi Quesiti, sia perché il pensiero comune corre a personaggi quali esempi noti della pornografia, sia perché, tanto per gli uomini che per le donne, da sempre vi è la convinzione che le dimensioni degli organi genitali possano influire sulla sessualità.

Partendo dal presupposto che la “normalità” (in senso di dimensioni del pene) ha dei range molto vari, l’importante è che le dimensioni del pene non causino motivo di preoccupazione per l’uomo (è inevitabile fare confronti con altri maschi), oltre che soddisfare la partner:  come abbiamo visto in altre rubriche non è tanto importante la dimensione del pene, quanto la sua caratteristica di turgidità (con una valida erezione, al fine di rendere possibile la penetrazione) e di potenza (tempo in cui viene mantenuta l’erezione, che se è troppo breve rientra nell’ambito delle disfunzioni erettili).  Per approfondimenti si può consultare: Blog del Dr. Bernardo Rocco (Urologo).

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Abbiamo visto in precedenti rubriche come la durata dell’erezione varia in rapporto all’età e alle condizioni ambientali, oltre che alle caratteristiche fisiche e personologiche di un uomo; è già stato specificato che dopo il raggiungimento dell’orgasmo vi è un “periodo refrattario”, in cui non è possibile raggiungere subito l’erezione, in quanto i livelli ormonali e dei neurotrasmettitori devono ritornare allo stato pre-eccitatorio di quiete; questo periodo di “pausa obbligatoria” si allunga con il passare degli anni, quindi è normale che un uomo di mezza età sia impossibilitato ad avere rapporti immediatamente consecutivi, ma debba attendere un tempo variabile (anche qualche ora) prima di poter intraprendere un nuovo rapporto.

Ecco allora che, con il passare degli anni e con il consolidarsi della coppia e dell’intesa sessuale, spesso entra in gioco il fattore Qualità: sarebbe ottimale che la dinamica del rapporto non si giocasse più sul numero di rapporti intercorsi o sulla durata di ogni singolo rapporto, ma venisse data maggior attenzione all’aspetto emotivo, alla seduzione, al desiderio, ai preliminari, al contesto, all’atmosfera e a tutti i particolari un po’ trascurati in passato perché la coppia era maggiormente in preda alla passione travolgente.

Anche la Quantità dei rapporti in una coppia (la frequenza dei rapporti in un determinato arco temporale –  giorni, settimane, mesi) varia con il passare del tempo e con la durata della relazione:  all’inizio, nella fase dell’innamoramento e della passione, c’è una continua ricerca dell’altro e questa frenesia sessuale è spiegata dalla necessità di voler conoscere quanto più è possibile l’altra persona, passando insieme quasi tutto il tempo e avendo rapporti frequenti, magari in contesti più disparati…   Per ulteriori approfondimenti consulta questo sito

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Con il passare degli anni, soprattutto quando sopraggiungono i figli, il numero dei rapporti spesso si riduce, in quanto le esigenze cambiano, il tempo per la coppia diventa sempre più ridotto, magari calano le attenzioni nei confronti del partner per stanchezza, o perché si danno per scontati alcuni aspetti peculiari dell’altro; questa dinamica mette a rischio la coppia stessa, oltre che il benessere familiare in quanto, soprattutto quando nascono i figli, la coppia deve essere ancor più unita, anche a livello sessuale, per garantire solidità alla struttura genitoriale e condivisione nel difficile lavoro di educazione della prole.

Uno dei Quesiti che viene posto più frequentemente al Sessuologo è infatti legato agli aspetti di “normalità” del rapporto di coppia:  non di rado la coppia va incontro a noia, i rapporti si diradano fino a scomparire completamente, c’è il dubbio che il/la partner abbia intrapreso una relazione con un’altra persona, la sessualità entra in crisi per problemi comunicativi, ecc.

Non è facile crescere insieme, adattarsi alle modificazioni che intercorrono nell’arco della vita… Spesso le incomprensioni si hanno proprio perché uno dei due partner ha raggiunto un livello di maturità e l’altro non è ancora riuscito a trovare il giusto equilibrio necessario per affrontare i cambiamenti….  A volte si aggiungono problemi di salute che minano la sessualità (es. depressione, malattie organiche che richiedono intervento chirurgico –  con cambiamento dell’immagine corporea – o terapie mediche particolarmente pesanti ed invalidanti – es. chemioterapie).

Per riuscire a “mantenere il passo” è indispensabile essere intelligenti, anche a livello emotivo (vedi intelligenza emotiva di Goleman);  l’intelligenza viene valutata tramite il Q.I (Quoziente Intellettivo), che è basato soprattutto sulla capacità di adattamento di un soggetto.

cervelli                       iq eq

Un comportamento intelligente (nel senso di adattamento ai cambiamenti) prevede che due partner maturino assieme, seppur ognuno sia soggetto alla propria singolarità, condividano le esperienze positive e negative, affrontino la quotidianità con spirito di collaborazione.  Non di rado si assiste a crisi di mezza età (sia nei maschi che nelle femmine), per cui si ricerca un partner sessuale più giovane nel tentativo di rafforzare l’autostima e non soccombere alla sensazione di invecchiamento: difatti alcune persone vedono il/la partner  “invecchiato/a”, non considerando che gli anni passano per tutti…  la sessualità può essere vissuta a qualsiasi età con fantasia, desiderio, piacere di entrambi.

Ci sembra interessante segnalare che gli abusi sessuali e la violenza sui bambini possono determinare un deficit cognitivo (Quoziente Intellettivo basso, con possibile disabilità mentale e/o fattori sociali disagiati); a loro volta gli individui con Q.I. basso sono più facilmente a rischio di subire abusi sessuali, molestie, maltrattamenti.  Per approfondimenti: “Conseguenze dei maltrattamenti e abusi”  

 

Per info e chiarimenti  – Cell.: 340 117 6641

 

 

 

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