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Canone Rai in bolletta: come e in quali casi non pagarlo

Diciamocelo, il canone Rai non è una gran spesa. Considerando infatti la cadenza (annuale) e la cifra (poco più di cento euro) può non essere l'addebito più rilevante dell'anno.

Se negli anni molte famiglie sono riusicte ad evaderlo, in nome di un servizio "migliore" il governo Renzi ha ben pensato di riformare il tutto e introdurlo nelle bollette Enel (diluito in 10 rate da 10 euro) per raggiungere tutti ed "imporlo" inequivocabilmente.

Ma in tutta franchezza, pagare per un servizio che dovrebbe essere teoricamente pubblico e gratuito può risultare fastidioso, soprattutto per alcune particolari categorie "protette", o per chi rientra in certe caratteristiche spoecifiche.

Quali sono?

Andiamo ad esplorarle.

 

– soggetto titolare di esenzione dal pagamento del Canone Rai (persona con almeno 75 anni di età e un reddito, sommato a quello del proprio coniuge, non superiore a 6.713,98 euro annui, non convivente con altri soggetti);

– versamento già eseguito dall’altro coniuge attraverso il bollettino postale tradizionale;

– casa data in affitto, la cui utenza della luce sia rimasta intestata al titolare dell’immobile, ma la disponibilità del televisore è solo degli inquilini;

– immobile privo di televisione;

seconda casa: in verità, in questi casi, il problema non dovrebbe porsi perché il canone Rai – secondo le previsioni della legge di Stabilità 2016 – sarà addebitato solo sulle abitazioni principali adibite a residenza del nucleo familiare.

altre cause che potrebbero anche consistere nella stessa volontà, del contribuente, di sottrarsi all’imposizione fiscale, ferme restando tutte le conseguenze previste dalla legge.

 

Rientriamo in una di queste (valide e legittime) categorie? Bene, ecco come proseguire.

Innanzitutto, informando l’Agenzia delle Entrate inviando una autocertificazione secondo il modello che riproduciamo qui di seguito (da esibire ENTRO IL 31 GENNAIO 2016)

 

Dichiarazione sostitutiva di certificazione

(art. 46 D.P.R.28 dicembre 2000 n. 445 )

 

1) Spettle. Agenzia delle Entrate, ufficio Torino 1, SAT Sportello Abbonamento TV

Cas. Postale n. 22, 10121 Torino

2) Spett.le Società dell’Energia Elettrica ………………

Oggetto: autocertificazione di non possesso del televisore; esenzione dal pagamento del canone Rai

La/Il sottoscritta/o ……………… residente in ………………, (cap) ………………, (città/Prov.) ………………, consapevole che chiunque rilascia dichiarazioni mendaci è punito ai sensi del codice penale e delle leggi speciali in materia, ai sensi e per gli effetti dell’art. 46 D.P.R. n. 445/2000

DICHIARA

di non avere il possesso di alcuna televisione con riferimento all’utenza di energia elettrica di cui al contratto n. ……………… stipulato in data ……………… con la società ……………… relativo all’immobile sito in ……………… via ……………… (cap) ……………… (prov) ………………

oppure:

che l’utenza di energia elettrica di cui al contratto n. ……………… stipulato in data ……………… con la società ……………… relativo all’immobile sito in ……………… via ……………… (cap) ……………… (prov) ……………… si riferisce a [a seconda del caso]:

– immobile adibito a seconda casa

– residenza estiva

– immobile dato in locazione

e che, pertanto, non è dovuto alcun canone Rai, essendo lo stesso già collegato al contratto n. ……………… stipulato in data ……………… con la società ……………… relativo all’immobile sito in ……………… via ……………… (cap) ……………… (prov) ………………

 

Quando avrete provveduto ad inviare quest'importantissima autocertificazione (DA PRESENTARE ENTRO IL 31 GENNAIO) preparatevi ad un possibile intervento di enti specifici (ma non preoccupatevi, l'Enel non staccherà la corrente alla vostra abitazione):

 

– accertamento da parte dell’Agenzia delle Entrate, eventualmente previo controllo da parte della Guardia di Finanza;

– in caso di accertamento di inconsistenza rispetto a quanto dichiarato, verrà irrogata una sanzione pari a cinque volte il canone stesso;

– in caso di ulteriore inadempimento, l’importo viene iscritto a ruolo e la riscossione affidata a Equitalia, che potrà procedere attraverso le vie ordinarie come, ad esempio, previa notifica della cartella di pagamento, con l’iscrizione del fermo auto.

 

Attenzione, quindi, con questo procedimento: ognnuno prenda le proprie scelte badando bene quali possano essere i rischi che comportano.

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