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QUESTIONE DI SOPRAVVIVENZA pt 14

di Jacopo Lazzaro

AMBIENTE: CHI DORME NON PIGLIA… ARIA

g7Alla vigilia della seconda giornata del G7 in corso ad Elmau, in Baviera, gli attivisti di Greenpeace hanno proiettato con un laser sul massiccio di Zugspitz il messaggio "G7: Go for 100% renewables!". Il messaggio è indirizzato ai leader mondiali riuniti oggi in Germania, che dovranno discutere anche di cambiamenti climatici in vista della COP21 che si terrà a dicembre a Parigi. 

Durante il G8 del 2009 in Italia, le sette grandi potenze e la Russia presero l'impegno di ridurre dell'80 per cento entro il 2050 le proprie emissioni di gas serra rispetto ai livelli del 190.
Lo stesso Matteo Renzi ha definito più volte il cambiamento climatico una delle sfide più importanti del nostro tempo. Troppo spesso però, almeno fino ad ora, alle parole non sono seguite politiche coerenti.

 

 

Ricordiamo infatti i permessi Statali concessi dal governo a potenze del petrolio per forare zone del mediterraneo di importanza naturalistica inimmaginabile, ed una Politica Europea un po’ troppo spinta verso gli interessi economici della Polonia (che chiedeva sostanzialmente di poter incrementare le estrazioni di carbone).

ptotesta greenpeceSe i politici "dormono" sulle questioni energetiche, non si può dire altrettanto (fortunatamente!) dei cittadini: tutti sappiamo ormai che carbone, petrolio e false soluzioni come l'energia nucleare ci stanno portando verso l'intensificarsi degli eventi climatici estremi, la distruzione di ecosistemi vitali come boschi e foreste, una drammatica diminuzione dei raccolti e un intollerabile inquinamento atmosferico.
Per questo il 30 maggio, in ventidue città italiane, i volontari di Greenpeace hanno organizzato dei flash mob, invitando la classe politica a darsi una mossa abbandonando una volta per tutte l'energia inquinante.

È solo la prima Giornata di azione globale, una mobilitazione mondiale di persone che chiedono di agire ora per salvare il clima: in più di 30 Paesi del mondo i cittadini sono scesi in piazza per dimostrare pacificamente contro l'insensato sfruttamento delle fonti fossili e chiedere una rapida transizione verso un futuro energetico 100 per cento rinnovabile. Del movimento per le rinnovabili fanno parte tantissime associazioni e gruppi in rete fra loro, tra cui Greenpeace, 350.org, Avaaz, Climate Action Network, Coalizione Climat 21 e Amici della Terra Europa.

Basta dormire: dobbiamo agire ora, per garantire che l'appuntamento di Parigi di fine anno (quando si terrà la Conferenza delle Parti che potrebbe segnare la storico traguardo di un nuovo accordo mondiale sui cambiamenti climatici) sia indirizzato a una drastica riduzione delle emissioni di gas serra e a una rapida transizione verso le rinnovabili.

Articolo tratto da Greenpeace Italia

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