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Aggiornamenti sul governo pro-trivelle

di Jacopo Lazzaro

Con oggi cade una volta per tutte la democrazia ed il buon senso italiano. In redazione, davvero, non ci capacitiamo di tanto egoismo, malizia, superbia ed ignoranza. Non faremo altro che citare l'articolo di Greenpeace, dato che nessun telegiornale ne sito web conosciuto ne parla.

"Sergio Mattarella ha firmato il decreto sulle norme in materia ambientale che indice il referendum sulle trivelle per il 17 aprile. Il suo atto rimanda a un responsabilità gravissima, quella di Renzi e dei suoi ministri: lo spreco di soldi pubblici – che si sarebbe potuto evitare con l'Election Day – coincide in questo caso con una sottrazione di democrazia ingiustificabile.

Andando a votare il 17 aprile, la durata della campagna referendaria risulterà compressa al limite della legge: è possibile, ad esempio, che non vi siano i tempi tecnici per garantire almeno i 45 giorni previsti dalle norme sulla par condicio.

Insomma, Renzi ostacola apertamente il diritto degli italiani a informarsi e a esprimersi consapevolmente il giorno del voto. E lo fa a loro spese, sprecando tra i 350 e i 400 milioni di euro di soldi pubblici. Tutto per scongiurare il quorum elettorale, svilire l'istituto referendario, avvantaggiare ipetrolieri.

Pur di fare cassa, aveva esordito vendendo auto blu su eBay. Ancora prima il PD, sempre per risparmiare risorse, aveva giustamente fatto pressione su Berlusconi, per accorpare i referendum con le amministrative nel 2011. Oggi hanno cambiato verso. Fanno esattamente quanto fece il loro storico avversario, nel tentativo evidente di ridurre la partecipazione al voto. Il fatto è che la maggioranza degli italiani è contraria alle trivelle e Renzi lo sa bene.

Faremo di tutto per informare gli italiani sulla posta in gioco con questo referendum e per contrastare i mezzi truffaldini con cui il governo, di fatto, pratica una strisciante censura ai danni dei cittadini.

Andrea Boraschi, responsabile campagna Energia e Clima Greenpeace"

Articolo tratto da Greenpeace

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